Il blog sul mondo che verrà
Oggi al Cosmoaixa Science Museum di Barcelona viene scritta un'altra pagina del futuro: entro i prossimi due anni si assisterà alla nascita del più potente calcolatore mai realizzato. Già battezzato Blue Brain, è un ambizioso progetto di ricerca neuroscientifica lanciato dall'Ecole Polytecnique Fédérale de Lausanne per ottenere una replica software della neocorteccia umana. L'obiettivo è simulare fedelmente la parte del nostro cervello dove, secondo gli studi più attuali, risiedono le più fondamentali funzioni cognitive.Il progetto Blue Brain, basato sull'architettura Blue Gene IBM, servirà per dare risposta a domande irrisolte che tormentano gli scienziati da generazioni: da dove hanno realmente origine disturbi come autismo, depressione e schizofrenia ? Come funzionano esattamente memoria e pensiero ?
L'incredibile potenza di calcolo offerta da Blue Brain, pari a 22,8 teraflops, garantisce Charles Peck, ricercatore IBM, potrà riuscire a svelare questi misteri.
I tecnici svizzeri ed americani realizzeranno una versione elettronica delle colonne neocorticali, gruppi di neuroni che costituiscono gli ingranaggi fondamentali del nostro organo più importante. Questi veri e propri circuiti, grandi appena qualche millimetro, rappresentano “le unità fondamentali del tessuto connettivo all'interno del cervello”.
Il direttore dell'Istituto per le Neuroscienze di Losanna, Henry Markram,ha dichiarato in una intervista a Newscientist che utilizzando i supercalcolatori IBM sarà possibile studiare con precisione il modo in cui i neuroni interagiscono, si connettono e vivono facendo nascere la scintilla della coscienza cognitiva.
La simulazione della neocorteccia è soltanto il primo passo verso la creazione di un cervello completamente elettronico: la seconda fase dell'ambizioso progetto Blue Brain è di fornire un sistema per l'evoluzione dinamica e la duplicazione di gruppi di neuroni, fino a “mappare” progressivamente tutte le varie regioni cerebrali.
(articolo tratto da www.punto-informatico.it )
Cara Giulietta, sei gentilissima: mi fa enormemente piacere che psicocafè voglia occuparsi di qualche contenuto di FuturoProssimo.
Sono a tua completa disposizione, anche per stendere un 'articolo a 4 mani', o per fornirti di qualche soluzione grafica per il tuo sito! A presto e grazie ancora.
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alle 14:55
Andrea
Io sogno l'evoluzione (se ci sarà) di questo progetto: trasferire la mente di una persona nel cervello simulato,sopravvivendo alla naturale fine del corpo fisico,proprio come in tanti romanzi fantascientifici.