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Elettricità senza fili.

Gianluca Riccio avatar Giovedì 16 Novembre 2006, 11:04 in Ricerche di Gianluca Riccio

Fans di Nicola Tesla (ce n'e' uno bravo bravo che ci segue): attenzione. Anche i non-fans,comunque.

I piccoli gadget a batteria sono la delizia degli smanettoni..sfortunatamente c'e' continuo bisogno di ricaricare queste batterie per telefoni, portatili, video/fotocamere e lettori mp3: con una marea di caricatori, apri-chiudi, prese-spine.

I ricercatori del MIT hanno proposto un modo per tagliare questi 'cordoni' con l'energia: ricaricare le batterie...senza fili. Da profano, m'immeraviglio. 

"Siamo bravissimi a trasmettere informazioni senza fili" dice Marin Soljačić, professore di fisica al MIT. Ma, aggiunge, storicamente è molto più difficile trasmettere energia ai dispositivi nello stesso modo. Soljačić, vincitore del TR35 2006 (e che è? Vedi "2006 Young Innovator"), e i suoi colleghi Aristeidis Karalis e John Joannopoulos hanno lavorato ad uno schema teorico per il trasferimento senza fili di energia che carichi dispositivi nel raggio di un paio di metri da una "stazione energetica" sistemata in corrente.

Hanno presentato questo approccio scientifico l'altro giorno in un Forum dell' American Institute of Physics's Industrial Physics, a San Francisco.

L'Idea >> Trasmettere energia nell'aria è stato l'obiettivo di quasi 200 anni di speculazioni: il fenomeno alla base di questo passaggio è chiamato più o meno "accoppiamento induttivo" e avviene quando una corrente elettrica passa attraverso un normale cavo: intorno ad esso si forma un campo magnetico, e a sua volta questo campo induce una corrente nel cavo vicino.Facile. Questa tecnica ha naturalmente un raggio limitatissimo e per questo non è giudicata efficace per la ricarica di tutta la sequela di gadget descritti prima.

Per creare un raggio più vasto, i ricercatori propongono uno schema completamente nuovo. In esso, una "stazione energetica" collegata alla rete elettrica emette una radiazione elettromagnetica a bassa frequenza tra i 4 e i 10 megahertz, spiega Soljačić. Un ricevitore posto nel gadget (ad esempio un lettore mp3) può essere disegnato per 'ricevere' alla stessa frequenza emessa dalla "stazione energetica". Quando ciò avviene nel raggio di un paio di metri, l'oggetto 'assorbe' l'energia e si ricarica: naturalmente per un oggetto 'non predisposto a ricevere' non avviene nulla. Pazienza: pilette scariche per lui.

Importante >> L'energia ricevuta dal gadget non è radioattiva, non fa male (questo naturalmente mi permettano lorsignori di dubitarlo) e non si propaga attraverso grandi distanze: questo grazie alla bassa frequenza delle onde radio, dice John Pendry, professore di fisica all' Imperial College, Londra. Non si tratta di segnali come il Wi-Fi (che sono segnali ad alta frequenza, 2.4 gigahertz) in grado di restare forti per decine di metri.

I ricercatori sono già al lavoro per produrre un prototipo di 'caricabatterie senza fili' entro un anno.

L'opinione di Freeman Dyson, professore di fisica dell' Institute for Advanced Study, Princeton? "E' una ottima idea e non ho ragioni per credere che non funzioni".

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2 commenti
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28 Gen 2008
alle 23:46

Roberto C.

La notizia è molto interessante.

Credo che cmq il problema maggiore sia legato alla potenza che è necessario inviare.

Nel senso che i rischi per la salute non sono legati solo alla frequenza del campo eletromagnetico inviato ma anche e soprattutto alla potenza ad esso associato.

 Infatti nelle telecomunicazioni ci sono dei limiti imposti nei valori massimi del campo che si può trasmettere.

 

Attenderò con impazienza futuri sviluppi 

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28 Gen 2008
alle 23:45

Roberto C.

La notizia è molto interessante.

Credo che cmq il problema maggiore sia legato alla potenza che è necessario inviare.

Nel senso che i rischi per la salute non sono legati solo alla frequenza del campo eletromagnetico inviato ma anche e soprattutto alla potenza ad esso associato.

 Infatti nelle telecomunicazioni ci sono dei limiti imposti nei valori massimi del campo che si può trasmettere.

 

Attenderò con impazienza futuri sviluppi 

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