Il blog sul mondo che verrà
Non si tratta di atleti geneticamente modificati , ma tecnicamente.
Oscar Pistorius, un corridore al quale hanno amputato entrambe le gambe a causa di un incidente, utilizza un paio di protesi in fibra di carbonio: ha corso i 400 metri piani in 46.56 secondi, ed i 100 metri in 10.91. Tempi di tutto rispetto, che gli fanno desidere di competere alle prossime Olimpiadi nei 400 metri piani.
La velocità non è un problema: piuttosto, le sue protesi sono diventate oggetto di contenzioso. "Blade Runner", così è stato soprannominato Oscar, deve vedersela con problemi ulteriori rispetto alla sua disabilità.
Aiuto tecnico? La International Association of Athletics Federations (IAAF) ha concluso recentemente che le gambe artificiali di Pistorius gli forniscono un decisivo vantaggio rispetto ad atleti che corrono con "gambe tradizionali". E' ciò che si dice un "aiuto tecnico": di conseguenza, l'atleta non è ammissibile alle Olimpiadi del 2008 nel caso si qualifichi.
Pistorius ritiene questa una forma di discriminazione: "c'e' paura di cambiare", dice, "il mio talento nella corsa è naturale, ed è il risultato di duro lavoro e dedizione allo sport".
La IAAF contesta che le gambe artificiali di Pistorius non hanno l'aspetto di gambe umane, e per la loro forma gli permettono un tipo di movimento diverso dalla corsa tradizionale: è un nuovo tipo di locomozione, di fatto.
Fine delle normali funzioni umane nello sport Ecco una piccola istantanea del futuro: i governi avranno da competere con qualcosa di diverso rispetto al semplice doping come mezzo per aumentare le prestazioni:il caso di Pistorius può rappresentare un precedente.
La IAAF sta studiando una nuova norma che ritiene inaccettabile qualunque 'rinforzo' che cambi la natura e lo spirito del gesto atletico. E' il germe dei futuri divieti di atleti modificati geneticamente, 'aumentati' cognitivamente e impiantati ciberneticamente.
Guardiamola da un'altra prospettiva: sports come i 100 metri piani hanno una loro morfologia basta sulla normale funzione umana della corsa. Alcuni atleti utilizzano sottili metodi per aumentare le loro performance, attraverso scarpe da corsa disegnate appositamente, o raffinate tecniche. Si dovrebbe correre scalzi, dunque, per rispettare in pieno 'lo spirito del gesto atletico'.
C'e' una certa arbitrarietà nel determinare quali tecnologie sono accettabili e quali no: sono discriminatori enti come la IAAF nell'insistere sul fatto che gli atleti con handicap debbano avere per forza una 'morfologia umana' ?
Questo vale anche per chi deciderà in futuro di rimpiazzare volontariamente le proprie gambe naturali con gambe 'migliori' ?
Nuove capacità, nuovi sports - L'avvento e l'utilizzo di tecnologie cibernetiche ridefinirà ciò che è tipicamente considerato "funzione umana". Probabilmente gli uomini futuri, adottando nuovi dispositivi migliorativi stabiliranno nuovi modi di vivere: l'impatto a lungo termine delle 'modificazioni' nello sport è poco chiaro.
Potrebbe nascere una separazione tra sports con atleti 'tradizionali' e non: a nuove capacità corrisponderanno probabilmente sport nuovi (immaginate giocatori di basket con una vista 'aumentata' , o giocatori di baseball ambidestri).
Torniamo ad Oscar, e al suo desiderio di gareggiare nelle Olimpiadi. Aldilà dell'ammirazione per le doti e l'abnegazione di questo ragazzo, sono d'accordo con la IAAF: non credo possa competere con 'umani' tradizionali.
Allo stato attuale però, gli è possibile di certo continuare a gareggiare con atleti speciali, e spingere ancora piu' in là le sue prestazioni: magari fino a superare quelle degli atleti in sole carni e ossa.
Accadrà.
@Creti - Sei stato profetico :-) Bravo!
bravo pistorius sei forte andrai a pechino!
Sono anch'io affascinato dall'idea che un diversamente abile possa partecipare alle olimpiadi e magari competere con i migliori ma solo a condizione che per farlo non abbia aiuti extra. Nel caso credo che ci siano protesi e protesi. Le regole dovrebbero stabilire che devono essere rapportate al suo livello e cioè dare quella spinta che i suoi piedi gli avrebbero potuto dare. Oggi la tecnologia è in grado di dare queste risposte. Immaginiamo un velocista da 20"00 sui 200 che qualificato per partecipare alle Olimpiadi rimanesse vittima di un grave incidente agli arti inferiori tanto che per correre dovesse ricorrere alle protesi come Pistorius. Allorquando con l'ausilio di queste ultime e con i necessari allenamenti dovesse raggiungere i 20"00 sui 200 credo che potrebbe giustamente, eticamente e moralmente partecipare alla Olimpiadi e allora questo vale anche per Pistorius, basta abbia le protesi equivalenti al suo livello.
Pistorius DEVE andare a Pechino.
Sarebbe un evento storico ed epocale, verso la parificazione e l'emancipazione, pensate solo al messaggio di rottura e rivoluzione che sarebbe veicolato in mondo visione.
è scandaloso ed immorale assistere passivamente a simili decisioni limitate e conservatrici come quella di proibire all'atleta di andare alle olimpiadi.
è la solita storia.. la paura di fronte al diverso, l'ignoto, l'anomalo. Ammettiamolo.
Una domanda: qual'è il confine tra natura ed artificio? Consideriamo le scarpe da ginnastica più "naturali" di un paio di protesi forse semplicemente perchè siamo più abituati a portare le scarpe?
La norma, l'abitudine ci tranquillizza, ma il cambiamento ci spaventa.
Tutto il mio dissenso ai vecchi conservatori della IAAF che in così breve tempo hanno preso una decisione così importante, dimostrando per l'ennesima volta la codardia e l'inettitudine di coloro ai quali mettiamo in mano il mondo.
Credo che Pistorius abbia tutto il diritto di praticare sport ed impegnarsi al massimo per prendere parte a competizioni di livello sempre più alto, purchè confinate in un'apposita categoria. Il fatto che riesca ad ottenere risultati e tempi prossimi a quelli dei "normodotati", non significa che l'atleta sudafricano debba confrontarsi con questi ultimi... altrimenti perchè non ammettere alla gara dei 100m maschili l'atleta Florence Griffith (10'' 49)? Solo perchè è una donna? Allora perchè non consentire ad un peso piuma, particolarmente dotato e superiore ai suoi pari, di giocarsi il titolo mondiale con un peso massimo?
Esistono delle regole nello sport e vanno rispettate.
Bryan
Bryan
@HAL - Per essere un computer tirato in ballo da kubrick, svolgi bene il tuo ruolo :-) Ho corretto l'errore, bip bip. Ciao e grazie per l'attenzione. bip.
Concordo con la IAAF, e mi sembra una forzatura pensare a questo come 'discriminazione'... però in linea di massima sono protesi in fibra di carbonio, non carbone...
Ciao,
HAL9001
@inpuntadipenna - una posizione molto delicata quella di Pistorius: come tutti i "pionieri" anche lui è isolato in una battaglia di frontiera. E' interessante riflettere, aldilà delle implicazioni sportive, sulla futura proliferazione di "sistemi" che permetteranno alle persone di aumentare l'esperienza di vita. Anche io rispetto pienamente la posizione della IAAF, ma in futuro potrebbero esserci intere categorie di atleti "in-super-abili", per usare la tua efficace espressione. Cosa fare allora? Le domande di oggi attendono le risposte di domani. Grazie per il tuo commento.
@Ivo Silvestro - La tua notazione è interessantissima, e corrisponde ad una delle obiezioni mosse dalla IAAF: un "sospetto" avanzato dalla federazione che afferma, appunto, la "volontarietà" dell'atleta di dotarsi di questo "aiuto tecnico".
Faremo le verifiche del caso, e certo, se ci fosse conferma di questa cosa, farebbe ancora piu' riflettere la prospettiva di atleti che decideranno in futuro di rimpiazzare volontariamente le proprie gambe naturali con gambe "migliori"
Grazie per i complimenti a Futuroprossimo! La passione che mettiamo nel nostro lavoro viene ripagata anche e sopratutto dalla partecipazione dei nostri lettori: dopotutto.. il tempo siamo noi che passiamo, no? :-)
A presto!
Articolo (e blog) molto interessante.
Però secondo Wikipedia Oscar non ha perso le gambe in seguito ad un incidente: "Pistorius was born without fibulas in both legs due to a congenital condition"... distrazione?
seguo da anni per passione e per lavoro il mondo dell'atletica leggera e, quindi, capisco la voglia di gareggiare e di mettersi alla prova di questo determinatissimo ragazzo, ma personalmente credo che questo tipo di protesi trasformino davvero Oscar in un atleta "in-super-abile" e pertanto la posizione della IAAF ha le sue ragioni di essere così...e non penso che si possa definire "discriminazione"...
alle 18:22
ELI
AIUTO DEVO FARE LA RELAZIONE SULLE DISCRIMINAZIONI NELL'AMBITO SPORTIVO!!!!!! CHE CI METTO?????? AIUTATEMI!!!!!!
E FORZA PISTORIUS MI RACCOMANDO!!!!!!!!!!!!!!!!!