Il blog sul mondo che verrà

Il terribile massacro di ieri nell'Università in Virginia ha riacceso il solito e prevedibile dibattito sulle armi in vendita.
Le posizioni opposte sono due:
Le armi sono il problema: se voglio prevenire tragedie come questa, c'e' bisogno di meno armi, e di meno persone che abbiano armi con sè. Le restrizioni sulle armi sono la soluzione.
Le armi sono la soluzione: se voglio prevenire tragedie come questa, c'e' bisogno di più armi, e di più persone che abbiano armi con sè. Le restrizioni sulle armi sono all'origine di queste tragedie.
La gente assume queste due visioni antitetiche attraverso una combinazione di predisposizioni logiche ed emozionali: la prima posizione nasce dall'assunto "le armi uccidono le persone". Meno armi, meno persone uccise. La seconda posizione nasce dall'assunto "le armi permettono la difesa personale". Popolazione più armata, popolazione più difesa.
Non discuteremo il merito di questi argomenti: il web è già pieno di cose del genere: l'approccio di futuroprossimo è di tipo diverso. Qui si crede che alcune soluzioni passino attraverso lo sviluppo tecnologico, ad esempio lo sviluppo di forme di arma non letale.
Per la modica cifra di circa 290€, andate a dare un'occhiata su questo sito:
Il nuovo Advanced Taser M-18 ha praticamente il 100% di efficienza. [...] Secondo studi della Polizia, il new Advanced Taser ha un effetto invalidante istantaneo pari a quello di una pistola 9 millimetri. Colpisce il sistema nervoso centrale entro 4 metri circa.
Ci sono buoni motivi per usare un Taser piuttosto che un'arma da fuoco convenzionale: anzitutto armi del genere non sono create per uccidere.
Torniamo alla tragedia di ieri. Supponendo che nel campus ci fossero diversi studenti armati con pistole legalmente detenute, questi avrebbero potuto fermare il folle prima che uccidesse 32 persone. Ma se ci fosse stato un eguale (o maggiore, vista la natura dell'arma) numero di Tasers, non ci sarebbe stata la stessa (o maggiore) possibilità di fermarlo?
Con le armi da fuoco, gli studenti avrebbero potuto colpirsi accidentalmente, o i poliziotti avrebbero potuto uccidere innocenti per errore: con armi non letali, tutti svenuti, poi si divide il bianco dal nero.
Ci sono altri aspetti psicologici: le 'brave persone' hanno molta difficoltà ad utilizzare un'arma letale, perfino per difesa. C'e' come un blocco psicologico ad adoperare uno strumento che provoca la morte istantanea di un individuo. Se l'azione non è irrevocabile invece, se si può stordire senza uccidere una persona, c'e' una maggiore possibilità che una popolazione armata di Taser possa essere anche più attiva nella difesa di se stessa o di gente in pericolo.Non dico che sarebbe politicamente facile realizzare un progetto simile: la lobby delle armi da fuoco è molto potente e cercherebbe di impedirlo ad ogni costo. Resta il fatto che una soluzione basata su armi non letali metterebbe d'accordo tutti: i sostenitori della tesi "più armi, più difesa" e quelli del "meno armi, meno uccisioni" (in effetti ci sarebbero di certo meno morti).
Se la tecnologia per armi non-letali continuerà a svilupparsi, penso che la 'terza via' meriterà davvero di essere esplorata.
Ottimo, peccato che un taser non stordisce ne immobilizza, anzi fa dimenare dal dolore la persona (e' una scarica di corrente che ti attraversa, non e' proprio INDOLORE) ed e' simpatica la convinzione vi tasero tutti poi vediamo... dopo una taserata quindi ci vorrebbero un paio di persone per contenere l'individuo.
senza contare che in casi eccezionali una scarica di taser puo' essere mortalissima piu' di una pallottola in una gamba, ad esempio se il tizio porta un pacemaker o cose di queste.
non credo sia una via fattibile, con questo tipo di arma, almeno. (gia' ci sono stati dubbi riguardo la portata..)
Considerazioni interessanti - avevo appena segnalato due articoli sul tema troppe armi - troppo poche armi (rispettivamente di J. S. Foer e Ann Coulter). In realtà, temo che neppure questa sarebbe una soluzione, per motivi più tecnici che culturali: chi è contrario alla detenzione e all'uso delle armi, considererà inaccettabili anche questi dispositivi, mentre chi vorrà uccidere continuerà a usare armi "old fashioned". Forse, più realisticamente, si può sperare che una certa diffusione di simili armi non letali possa aumentare almeno un poco il livello di sicurezza, e impedire alcuni tragici incidenti (non tutti). Per esempio: pare che negli USA, dove molte famiglie posseggono armi da fuoco, ci sia un numero elevato di morti ogni anno dovuto a incidenti domestici. Una famiglia di persone "normali" potrebbe dotarsi di Taser in luogo di armi letali: avrebbe analoghe probabilità di scoraggiare i criminali e ridurrebbe drasticamente il rischio di ferimenti e uccisioni accidentali in casa...Oh, by the way - complimenti per il blog, è davvero eccellente!
piccoli generatori ecologici; sono gia' in commercio
l' ENEL vende energia, percio' li ostaggia
lo Stato incessa l'accise sulla benzina, percio' li ostaggia
e cosi' i potenti sono sempre contro
Claudio - Sono d'accordo con te, anche se punterei anzitutto ad una riduzione parziale, dato che le lobby delle armi sono potentissime. Vorrei che, se proprio devono guadagnare, questi "signori della guerra" inizino a trovare vantaggiosa la vendita di armi non letali, piuttosto che armi mortali.
Grazie infinite per il tuo intervento!
armi non letali
visto la moratoria della pena di morte (vedi Unione Europea)
sostituire le armi in dotazione alla NATO con armi non letali
e' possibile e realizzabile; anche in dotazione alla polizia.
Grazie, caro (Frunno???) :-) L'articolo è stato corretto: c'è da dire, però, che questo non è il modello piu' avanzato di Taser, e alle distanze di 10-15 metri è possibile già arrivare. Resta sintonizzato su queste frequenze e avrai aggiornamenti. E grazie per la puntuale osservazione!!
Un piccolo appunto: "The advanced TASER has 15 foot range." che sono solo 4 metri, non 15. Credo che tutta la prospettiva cambi, questa è alla fine un'arma quasi da contatto.
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alle 01:58
Gianluca [FP]
@Biappi - Proprio stasera RT, il programma di Biagi, ha sollevato il problema: pare che i Taser vengano sempre di piu' utilizzati come strumenti di tortura nei paesi dove i diritti umani sono piu' carenti. La denuncia viene da Amnesty International, che ne chiede la messa al bando.
La verità come sempre sta nel mezzo: sono certo che studiando una soluzione si può giungere ad una generazione di taser che "di certo non ammazzano" anche se assolvono al loro impegno. Se poi si vuole immobilizzare un tipo che sta per fare una strage senza nemmeno fargli un pò di doloretto, anzi profumandolo alla vaniglia, è un altro paio di maniche :-)
Uè non sono polemico eh? Era solo per sorridere! Grazie del tuo intervento.