Il blog sul mondo che verrà

Quello dei rifiuti in Campania si configura ormai come un disastro ecologico di portata storica:
E’ molto difficile poter prevedere come lo Stato interverrà nel prossimo futuro. Quello che ci auguriamo è che non venga prorogato lo stato di commissariamento che, come i fatti dimostrano, non ha portato questa regione, così come le altre commissariate, ad alcuna risoluzione al problema rifiuti.
Non si deve parlare di come si può smaltire il rifiuto in futuro, ma piuttosto di come si possa prevenire la sua formazione. Il problema dei rifiuti è dovuto essenzialmente all’approccio che da sempre è stato adottato, l’approccio a valle. Gestire, invece, il rifiuto a monte (attraverso la prevenzione, il re-design dei prodotti e imballaggi, l’impiego di materiali biodegradabili, ecc.) prima che venga prodotto è la strada giusta da perseguire. Bisogna quindi spostare l’attenzione dalle scelte di smaltimento alle azioni di prevenzione.
Deposito in sicurezza per tamponare la situazione divenuta ormai insostenibile. Ma insieme avviare anche una campagna d’informazione, comunicazione e sensibilizzazione alla cittadinanza sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, accompagnata dall’avvio di una raccolta differenziata spinta, che privilegi il sistema “porta a porta”. Solo con la prevenzione, la raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali si può pensare di arrivare alla corretta gestione dell’intero ciclo dei rifiuti.
Beh ma questa notizia non c'entra niente con il futuro.
Cioè...per crearla...hai dovuto guardare al passato (circa 13 anni indietro). Ovviamente è una battuta (troppe polemiche in questi commenti...meglio specificare)
Interessanti le domande...interessanti le risposte. Eppure questi cori ambientalisti sono sempre voci senza suono :-(
Per quanto riguarda Greenpeace. Tutto quel che fa è un di più: nel nostro mondo non dovrebbero essere i cittadini a pensare all'ambientee al futuro (appunto) ma i politici. Il sistema della delega "dovrebbe" funzionare (virgolette obbligatorie).
Se poi Greenpeace (o chicchessia) inizia a muoversi in modi che non piacciono, le gente può benissimo decidere di non destinarvi più le proprie offerte :-)
Per il moment...quel che leggo in questa intervista sono solo cose giustissime che dovrebbero anzi essere approfondite.
Apriamo un'altra polemica? :-)
P.S.
Complimenti a Enrico...che a 13 anni conosce (purtroppo) già più di quanto gli sia dovuto.
bassolino,pecoraro,iervolino,prodi dimettenti in momento stronzi
La vena polemica nasce dal fatto che le organizzazioni come Greenpeace, indipendentemente dalla passione e convinzione di molte delle persone che le sostengono e dai propositi così ben riassunti nel nome, sono diventate -come ogni organizzazione che acquisisce una certa importanza e diventa quindi attore politico- "altro" rispetto a quanto erano in origine ed è quindi diventato legittimo avere qualche dubbio in proposito. Al di là della mia battuta sulla Apple, soprattutto sulla tua prima domanda, io da una Greenpeace avrei voluto avere una risposta meno politichese. Comunque :-) OK!
@Brad - Davvero non mi è chiara questa vena polemica: tutto qui. Chi ha detto ad Enrico che "non ha il diritto" di fare alcunchè? E giusto per fugare ogni dubbio ripeto che sono anch'io convinto che fornire soluzioni troppo "avanti" sposti l'attenzione rispetto al problema :-) Ok?
@ Gianluca - Credo che Enrico, con i suoi 13 anni, abbia tutto il diritto di "mischiare" le cose, che poi è quello che facciamo tutti noi, visto che saremo tanti esperti di niente, ma paghiamo tasse che servono a finanziare il "tutto" che la politica gestisce e quindi abbiamo tutto il diritto di "improvvisarci" esperti quando si parla di come si usano i nsotri soldi.
Mi sembra che qualsiasi cosa si dica qui venga presa male per dovere di ospitalità nei confronti di Greenpeace, ma così non può essere.
Perché tutti potremmo davvero obiettare che parlare di progetti giusti ma "troppo avanti" per realtà in cui non si riesce a raccogliere nemmeno la spazzatura normale altro non fa che spostare l'attenzione dal vero problema e magari fornisce pure delle buone motivazioni per fare altri affari, tipo compriamo cassonetti differenziati, poco importa se poi non siamo in grado di svuotarli!
@Enrico - Non capisco, caro Enrico, cosa c'entra la camorra con le accuse a Greenpeace. Se Greenpeace suggerisce soluzioni ai governanti, fa "il supereroe"??
Boh.
Il problema in Italia è che nessuno si occupa bene del suo campo: tutti vogliono dire su tutto, e alla fine ogni argomento è ridotto ad una chiacchiera del bar.
Problema dei rifiuti? Camorra
Problema delle strade? Camorra
Problema del lavoro? Camorra
Facciamo così: invece di intervistare Greenpeace, la prossima volta che c'e' un problema ambientale, intervisto un camorrista. Che dici? Preferite così ?
io sono solamente un ragazzo di 13 anni...e vengo da napoli.
ho scoperto questo sito perkè voglio portare al mio esame di terza media,lo smaltimento dei rifiuti.
è inutile k fate la parte dei super eroi(green peace)purtroppo la vita a napoli è tt i giorni condizionata dalla camorra e come ha detto bene un vostro lettore,la camorra(insieme al governo)con la spazzatura ci guadagna tanto.si,perkè intorno ai rifiuti ci sn giri di soldi impressionanti..purtroppo questa è la realtà e se nn ci saranno interventi massicci,nn cambierà.
le idee di greenpeace sono indubbiamente giuste, una più attenta ricollocazione del design con un approccio al riciclaggio sarà sicuramente di aiuto... per un futuro prossimo.
per il presente purtroppo credo ci sia un giro di camorra (appoggiata sicuramente da parte di stato) che impedisce il risolvere del problema... ci sono troppi interessi suppongo... peccato per napoli, ci rimette tantissimo :-(
L'altro giorno seguivo di sfuggita un 'approfondimento su skytg24
pensa la romania ritirebbe tutti i rifiuti da Napoli e addirituttura pagando!Perchè non viene usata questa opzioe?Camorra?
@Sergio - "Ho visto cose qui a Napoli che voi umani..." ... Ad esempio una donna mettersi con certosino impegno a separare carta da vetro e umido, poi mettere tutto negli appositi separatori. Poi ho visto passare il camion dell'immondizia che ha raccolto, sotto gli attoniti occhi della 'volenterosa' donna, tutti i bidoni buttandoli nello stesso posto.
Come a dire: noi separiamo, loro rimettono tutto insieme. E' dall'epoca dei Borboni che noialtri si vive tra rabbia e accidia: non sappiamo come barcamenarci. Ogni tanto facciamo le 4 giornate e salta qualche testa. Che dici? E' arrivato il momento? :-)
Noi in famiglia separiamo l'impossibile e cerchiamo di premiare quei produttori che limitano al minimo gli imballaggi.
La nostra quantità di rifiuto da discarica (non riciclabile) e' diminiuta di un rapporto da 52 (bidoni prodotti in un anno) a 3.
Capisco che a Napoli i problemi abbiano origini diverse e lontane ma anche un minimo di buona volontà da parte della gente potrebbe dare un buon contributo.
@Brad Solo per dire che apprezzo la precisazione, per quanto sia piccata. Volevo solo aggiungere, oltre ai ringraziamenti per essere un attento lettore, l'osservazione che nel tuo primo commento non v'era traccia nè di IMHO nè di "sembra".
Se rileggi potresti anche darmi ragione :-)
Dispiace non per Greenpeace, che come ogni grande organizzazione ha da barcamenarsi sia con l'interesse collettivo che con la visibilità presso i media, quanto per me Gianluca di Futuroprossimo, che mi vedo sbertucciare un mio 'ospite' appena intervistato, e proprio da un collega. (che dico collega: cugino! Hai visto i nostri blog? Sono imparentati).
Senza 'sembra' e senza IMHO.
Ad ogni modo la prossima volta che vieni qui in ambasciata dammi pure del Lei :-) Un abbraccio, Nun ce pensamm cchiù!
@ Gianluca Non è che perché sono collega di Blogosfere e pure un tuo attento lettore non posso scrivere quello che penso. Bene hai fatto a porre le domande, bene hanno fatto loro a rispondere. E non ho nemmeno messo in dubbio la squisita cortesia di Vittoria Polidori e della sua risposta così teoricamente ineccepibile quanto politichese, belle parole. La mia "non seria" chiacchera e lamentela contro Greenpeace è che sembra (lo rafforzo con un IMHO se non fosse sufficiente il "sembra") un'altra delle tante organizzazioni che in passato hanno fatto e detto qualcosa e nel futuro prossimo usano le glorie passate solo per far politica. Di loro, negli ultimi mesi, ho sentito solo parlare a causa della vicenda Apple, non della spazzatura sotto casa, sarà una cosa non seria, ma mi puzza e pensavo di poterlo dire senza essere accusato di essere un ospite scortese. Non credo che il problema dei rifiuti in Campania sia una novità, forse da un'organizzazione del genere uno ha il diritto di aspettarsi qualcosa di più di un po' di chiacchere sulla prevenzione, perché non ci sorprendono denunciando cosa ci sta dietro a questa storia dell'emergenza annunciata e ciclica dei rifiuti?
Scusa la mia scortesia, ma non mi sembra di essere ad un ricevimento in ambasciata.
Brad - come posso dire: considerato che sei un collega di Blogosfere, ammiro molto il tuo 'senso di ospitalità'. Ho inoltrato le stesse domande a una decina di associazioni 'ambientaliste', e Vittoria Polidori di Greenpeace ha avuto la squisita cortesia di rispondermi prima di tutti, con competenza e serietà.
Il resto sono solo chiacchiere e lamentele. Il resto sono 'cose non serie'.
alle 10:09
Lorenzo
la raccolta differenziata a napoli. Video Greenpeace su youtube