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Una ricerca condotta da scienziati italiani, Giulio Tononi , professore di psichiatria alla University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health e da Marcello Massimini dello stesso istituto universitario e colleghi, potrebbe finalmente fare luce su uno dei più grandi misteri della biologia che non è riuscita ancora a dimostrare perché, se si viene deprivati del sonno, sia uomini che animali vanno incontro a vere e proprie sofferenze fisiche, disturbi emotivi e mentali.
In laboratorio sono state riprodotte sotto stimolazione le onde lente del cervello tipiche del sonno profondo, che occupano circa l’80% del tempo trascorso dormendo. Tononi e Massimini riferiscono, hanno utilizzato la stimolazione magnetica transcraniale (TMS) per sollecitare, in pazienti volontari, la produzione di onde lente mentre dormivano.
"Con un unico impulso - ha detto Tononi -abbiamo indotto le stesse onde, prodotte normalmente durante il sonno".
Secondo lo scienziato, la presenza di queste onde non è casuale, ma è probabile che abbiano un ruolo importante per il funzionamento del cervello grazie al loro potere ristoratore. Quindi, creare onde lente su stimolo potrebbe portare, secondo Tononi, a trattamenti per curare l’insonnia, una condizione durante la quale questa attività elettrica appare ridotta. Ma c’è di più, si potrebbero perfino realizzare « pisolini» artificiali, che, in poche ore, siano capaci di conferire il beneficio di otto ore di sonno.
«Prima di arrivare a questo - dice Tononi - bisognerà provare che le onde lente artificiali hanno davvero un effetto benefico sul cervello e verificare se dormire sotto lo stimolo della TMS, può produrre un ripristino delle funzioni cerebrali che sia maggiore di quello che si avrebbe con la stessa quantità di sonno naturale».