Il blog sul mondo che verrà

Quasi un milione di giovani e giovanissimi americani tra i 6 e 17 anni ricorre ad un personal trainer per tonificarsi, perdere peso e migliorare negli sport: l'inchiesta è della Leading Sports Club Association.
Molti genitori, preoccupati del peso e della sedentarietà dei loro figli, sostengono che farli lavorare con un personal-trainer li motiva e li aiuta a prendere confidenza con lo sport: la spesa varia dai 40 ai 60 dollari l'ora.
"Stiamo assistendo all'aumento di ragazzi fuori forma e di genitori che comprendono la necessità di farli esercitare in modo sicuro ed efficace," dice Joe Moore, presidente della International Health, Racquet and Sportsclub Association.
Il dato fa il paio con quello, ben piu' allarmante, che vede ben un terzo dei ragazzi americani sovrappeso, e il rischio di gravi problemi di salute (primo fra tutti l'aumento di diabete e disturbi cardiaci) per il futuro di tutta la nazione.
Kathleen Ballew ha deciso che la sua bimba di 7 anni, Jordan Sims, ha bisogno di aiuto per l'equilibrio e per la coordinazione nel calcio e nel karate: "voglio anche fare in modo che la pratica sportiva diventi parte della sua vita quotidiana", dice la donna, che definisce sua figlia in "leggero sovrappeso" ma è preoccupata che questo possa causargli problemi con la crescita.
La dottoressa LeAnn Kridelbaugh, pediatra e nutrizionista al Children's Medical Center di Dallas, dice che se i genitori hanno il denaro per il personal trainer e i figli ne hanno voglia, organizzare appuntamenti può essere un buon motivatore all'esercizio. E aggiunge "non credo che molti colleghi disapproverebbero questa cosa".
Il colpaccio però la dottoressa lo realizza con la parte finale del suo intervento: "i ragazzi possono effettuare gli esercizi di cui necessitano ANCHE nuotando, andando in bici, saltando o facendo passeggiate con amici o con la famiglia".
ANCHE.
Ma va?
Davvero ai bambini basta fare un pò di movimento e non poltrire davanti alla tv rimpinzandosi di grassi idrogenati? Dottoressa, lei è un genio :-)
Gli antichi romani si servivano di schiavi per far impartire lezioni scolastiche e sportive ai loro figli, prima che fossero create l'istruzione pubblica e le associazioni sportive. Io vedo un mezzo medioevo tecnologico se non si inverte la tendenza.
Se fin da piccoli i bambini vengono messi di fronte al binomio "cattive abitudini alimentari + attività fitness organizzata" non credo che, tra gli zuccheri che ingurgitano e lo stress per le "sedute di palestra" semi-obbligate la strada sia così in discesa.
@Silvia - thanks for your comment, and compliments for your interesting and personal blog: having a dog and also some chickens can make the real difference between a happy/healty boy and a sad/unhealty boy.
(sorry for my errors - i'm not american)
please, come back visit us! :-) See you!
I miei bambini non hanno bisogno di un trainer--hanno un cane, andiamo al parco spesso con gil amici, e anche guardono la tv, ma mangiano bene a casa. Habbiamo qualche galline per le uove. Chi compra il cibo per quelli bambini? (Mi dispiace per gil errori--non sono Italiana.)
@Davide - Hai perfettamente ragione: l'aspetto 'morale' del condannare l'obesità crea delle remore non indifferenti. Dare del tossico ad un fumatore viene considerato come un coraggioso atto d'accusa verso la sigaretta.
Dare del malato ad un obeso suona come un atto quasi razzista.
Intanto la Wanna Marchi, quali che siano state le sue gravi colpe nell'affaire delle truffe tv, vendeva miriadi di papponi alle alghe semplicemente tuonando "siete brutti, siete grassi...fate schifo!!!"
Che sia necessaria anche da noi una tattica d'urto di questo tipo? Ai posteri l'arduo boccone.
La cosa preoccupante è che questo trend "bambini sedentari ed obesi/sovrappeso" è in crescita anche in Italia, basta guardarsi intorno e dare un'occhiata alle statistiche.
Il problema è che, come sottineava un esperto intervistato durante le riprese di Super Size Me, non è socialmente accettato condannare l'obesità - al contrario di quanti si è fatto con il fumo - in quanto si pensa prima all'aspetto estetico e di accettazione del proprio fisico e poi al fatto puramente salutistico.
alle 00:34
Alberto Fatticcioni
Salve a tutti.
Premettendo che muoversi è per l'essere umano (grande o piccolo che sia) un gesto talmente NATURALE che farne a meno sarebbe come non vedere mai la luce del sole...
vorrei porvi una domanda... ma sapete veramente a che cosa può servire un Personal Trainer?
Penso che dobbiamo fare chiarezza. Un vero personal trainer non è solo un "motivatore"... non solo uno che lavora in palestra con i bicipiti pompati per migliorare l'estetica delle persone... un personal trainer è in primo luogo un esperto del movimento.
Il movimento ha una molteplicità di azioni sull'essere umano, ed è lo strumento nelle mani del Personal Trainer; ma la palestra non serve solo a dimagrire. Usando in certi modi certi tipi di movimento si possono stimolere e potenziare capacità cerebrali, fisiche, metaboliche... che con la quotidianetà media di oggi non potrebbero mai essere stimolate.
Faccio il Personal Trainer e fra i miei clienti ho molti bambini; alcuni devono dimagrire, e la colpa li è alla base e sono in accordo con tutti voi. Ma per esempio:
Lo sapevate che il miglior trattamento per la dislessia è l'esercizio fisico con componenti coordinative molto complesse?
Lo sapevate che nei bambini affetti da sindrome di Down il movimento può determinare una crescita talmente elevata dell'autostima da renderli quasi indipendenti?
Lo sapevate che certe capacità neuromotorie aventi importanti implicazioni in altre azioni mentali (es. memoria) possono essere sviluppate solo in alcune fasi dell'accrescimento del bambino?
Spero di essermi spiegato bene...
Un personal trainer serio, competente e preparato non è una moda del momento ma è una figura professionale che opera attraverso il movimento... che vada bene o no, è la scienza a dimostrare che potrebbe essere utile ad ogni bambino.