Il blog sul mondo che verrà

Questo mese è la volta dell'articolo "Uomini e donne di pensiero predicono i problemi mondiali del prossimo secolo", 12 Febbraio 1923, scritto dall'Ingegner Walter N.Polakov, che ne dice un sacco e una sporta, molte cose esatte e alcune davvero suggestive, poi conclude con una clamorosa squaccherata prevedendo una giornata lavorativa di sole due ore. Magari è ancora troppo avanti.
"L'ingegnere vive e lavora per il domani; oggi è solo un passo come gli altri: i sogni degli ingegneri - Frontinus, Da Vinci, Jules Verne, il Prof.Bethelot ed altri - diverranno realtà; la forza dell'acqua sarà convertita in energia (vero) volare diverrà una realtà quotidiana (vero) sottomarini e navi più leggere dell'aria sono ormai a un passo (vero i primi, le seconde non so neanche cosa siano), cibi sintetici e terreni resi fertili artificialmente non sono lontani (vero).
I problemi che ci saranno tra 100 anni nasceranno dalle soluzioni ai problemi di oggi. Perchè? C'è un unico problema che racchiude tutti al giorno d'oggi: il benessere fisico, intellettivo, morale e spirituale dell'uomo (com'era già vero!). Il Diciannovesimo secolo ha dato il via al quesito. Al Ventunesimo secolo spetta il compito di rispondere.
Entro il 2022 saremo liberi dai termini come "miglio, acro, dollaro" e tutte le altre unità di misura saranno termini per conoscere il significato dei quali dovremo guardare su un dizionario (si? Moh).
Le uniche unità adoperate saranno i secondi, visti come misura di tempo, vita ed energia. Petrolio e carbone si esauriranno in fretta (si dice anche oggi) e ciò vorrà dire che si utilizzerà l'energia del sole: questa non sarà trasmessa attraverso i cavi come oggi, ma ricevuta attraverso l'aria, così come adesso lo sono le onde radio. (previsione attualissima)
Il trasporto aereo sarà rivoluzionato grazie al fatto che gli aereoplani non dovranno recare con sè il carburante, ma provvederanno autonomamente all'energia dei loro motori, o sfrutteranno l'energia magnetica e quella gravitazionale. (sarebbe un'idea grandiosa)
Il lavoro diventerà gradualmente sempre piu' mentale e sempre meno fisico; le ore di lavoro che oggi arrivano a 16 per giorno, tra 100 anni potrebbero non essere piu' di 2, grazie agli avanzamenti della tecnica (si, ma la manodopera a basso costo produce ancora di piu' e per meno. Fino a 16 ore anche oggi, 100 anni dopo le previsioni). "
Cosa dire? Alla luce del mondo odierno, molte previsioni si rivelano azzeccatissime, e mi fanno riflettere su come la forma-mentis dei 'futurologi' sia cambiata tantissimo tra gli inizi del '900 e gli anni '20.
E' come se in quei 20 anni gravidi di nuove idee (automobili, aerei, elettricità ecc.) le persone si fossero abituate a cambiamenti grandi in campi precisi della vita quotidiana.
Fa riflettere moltissimo la cura data al lavoro, e ci fa forse comprendere come forse la direzione intrapresa su questo argomento sia errata: a piu' di 100 anni di distanza, in molte sacche del pianeta le 16 ore del 1900 persistono. Ecco una piaga da combattere, una realtà che i nostri antenati non contemplavano forse nemmeno nelle piu' disastrose previsioni.
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