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La risposta (vera) alla Steorn

Gianluca Riccio avatar Mercoledì 11 Luglio 2007, 12:25 in Automatismi, Energia, Medicina, Prototipi, Robotica, Scoperte, informatica di Gianluca Riccio

Dopo tanti clamori e scoramenti suscitati dal disgraziato esperimento della Steorn , qualcosa si muove comunque: Un'équipe di scienziati ha sviluppato un generatore in miniatura che potrebbe alimentare dispositivi elettronici incorporati, quali pacemaker, senza l'impiego di batterie.

Sviluppato nell'ambito del progetto VIBES (Vibration Energy Scavenging) finanziato dall'UE, il generatore di energia cinetica è più piccolo di un centimetro cubo e produce energia elettrica a partire dalle vibrazioni naturali e dai movimenti presenti nell'ambiente circostante.

I ricercatori dichiarano che il generatore è inoltre 10 volte più efficiente di qualsiasi altro dispositivo analogo attualmente disponibile.

«È il generatore di maggiore successo del suo tipo e produce energia in modo molto più efficiente di altri dispositivi simili della stessa dimensione», ha dichiarato il dottor Beeby, coordinatore del progetto, dell'Università di Southampton (Regno Unito).

Inizialmente sarà usato con tutta probabilità per alimentare sensori senza filo che controllano condizioni all'interno di impianti industriali di produzione. Tuttavia, potrebbe essere usato anche in sensori senza fili per pneumatici e persino in pacemaker autoalimentati.

Il generatore utilizza le vibrazioni ambientali per fare vibrare i magneti posti su un'asta (cantilever) al centro del dispositivo al fine di generare microwatt di potenza. Ad esempio, in un pacemaker, il battito del cuore umano sarebbe abbastanza forte per mantenere la vibrazione dei magneti presenti all'interno del dispositivo.

Potrebbe essere impiegato anche per alimentare sensori applicati su ponti stradali e ferroviari con l'obiettivo di monitorare costantemente la struttura e la solidità di tali costruzioni.

Secondo il dottor Beeby, «il grande vantaggio dei sistemi di sensori senza fili è che, eliminando i fili e le batterie, esiste la possibilità di incorporare sensori in punti precedentemente inaccessibili».

Sul sito web della rivista di micromeccanica e di microingegneria è stato appena pubblicato un articolo su questa ricerca, intitolato «A micro electromagnetic generator for vibration energy harvesting».

Il progetto VIBES (Vibration Energy Scavenging) ha ricevuto complessivamente 4,13 Mio EUR nell'ambito del Sesto programma quadro (6°PQ) dall'UE, a titolo dell'aria tematica «Tecnologie per la società dell'informazione».

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4 commenti
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14 Lug 2007
alle 16:32

marco cavicchioli

ottimo post. perchè alla fine a tutti interessa l'arrosto, e non il fumo (anche se, su quest'ultimo punto, non sono poi così sicuro ;-)).

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12 Lug 2007
alle 10:56

Sandro Zacchino

sarebbe bello valutare l'applicabilità di un tale congegno: produrre efficientemente energia elettrica da qualsiasi cosa che si muova può essere molto interessante; le fronde degli alberi si muovono, i veicoli si muovono. Ad esempio...chissa se sarebbe possibile alimentare una lavatrice con una parte di energia proveniente dalla rete ed una porte autogeneratasi con un dispositivo simile. Mah!

2
11 Lug 2007
alle 22:59

Gianluca [FP]

@Nuxer - Sei eccessivamente buono con me... ma posso sopportarlo! :-))

1
11 Lug 2007
alle 22:07

Nuxer

Grazie Gianluca. Sono uno fra i tanti estimatori del tuo sito. Lo trovo molto interessante / soddisfacente/ completo e ben confenzionato. :-)

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