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Gli eredi di Spirit alla conquista di Marte

Gianluca Riccio avatar Lunedì 18 Febbraio 2008, 13:20 in Prototipi, Robotica, astronomia di Gianluca Riccio

Uno degli incontri più suggestivi del meeting annuale della AAAS (Associazione Americana per il Progresso Scientifico) è stato quello riguardante i "Rover Marziani" (presenti, passati e futuri).

Zitti tutti:parlano Richard Cook (NASA, ha disegnato Spirit,Opportunity e...il prossimo Rover); Steven Squyres, un geologo della Cornell che ha fatto in modo da far catturare più esemplari geologici possibili durante il periodo di 'sopravvivenza' su Marte delle due sonde; Andrew Knoll, Planetologo di Harvard che ha studiato le prove dell'esistenza di acqua su Marte (inclusa quella che può ospitare la vita).

Di cosa si parla? Del prossimo veicolo destinato a calcare la superficie del Pianeta Rosso: si chiamerà Mars Science Lab Rover (MSL), e sarà 'da quelle parti' nel 2010.

Ecco un estratto della discussione: 

Richard Cook, disegnatore del MSL, dice che sarà 3 volte più grande di Spirit e Opportunity: alimentato ad energia nucleare e realizzato per 'vivere' almeno 20 anni passati 'scorazzando' lungo 10 Chilometri di Terra Marziana.

Avrà un laser in grado di vaporizzare le rocce per 'annusare' i loro vapori e analizzarle: "lo abbiamo chiamato 'raggio della morte', " confessa. Noi lo abbiamo ribattezzato 'occhio rosso'. Ci pare meno cruento.

L'MSL sarà in grado di compiere esperimenti che ci diranno molto sulla presenza di sorgenti d'acqua Marziane (già Spirit ci ha 'restituito' l'analisi di rocce letteralmente saturate di acqua, come se fossero state esposte a vapore): nuove telecamere, spettrometri e strumentazioni avanzatissime permetteranno un 'salto di qualità nelle ricerche.

E il 'vecchio' Rover?

Opportunity si trova attualmente nel Cratere Victoria, e sta raccogliendo elementi per ricostruire la storia geologica di Marte: alcuni strati mostrano chiaramente la presenza di acqua in epoche passate. "Ci vuole molto fegato per guidare un macinino da 800 milioni di dollari lungo il bordo del precipizio di un altro pianeta", dice Squyres. 

Il vero problema non è stabilire se su Marte ci sia o ci sia stata l'acqua, perchè questo è ormai accertato, dice Knoll: la domanda è se quest'acqua è in grado di ospitare la vita così come la conosciamo.

Niente E.T.

Spiacenti per coloro che vogliono trovare vita extraterrestre: le prove chimiche e minerali dicono che l'acqua su Marte è così salata e acida che.. vabbè, ma potrebbe ospitare forme di vita diverse da quelle che conosciamo noi :-)

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28 Ago 2009
alle 11:06

Luke

Ma con la tecnologia degli hexapod e l'esperianza della sonda spirit impantanata ormai da mesi, x' farlo ancora con le ruote? sarebbe molto + agile e inarrestabile con 6 zampette...

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