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Pro e Contro dell'innesto di Google nel cervello.

Gianluca Riccio avatar Sabato 23 Febbraio 2008, 16:46 in Lettere dal Futuro, Racconti di Gianluca Riccio

Nel prossimo romanzo dello scrittore John Varley's, Rolling Thunder, tutti hanno un impianto cerebrale che chiede informazioni a Google costantemente: rabbrividisco, anche se qualche mio collega ipotizza che tecnologie come queste potrebbero diventare realtà prima che l'uomo colonizzi Marte.

La questione non è se o quando avremo a disposizione degli innesti a livello cerebrale, ma come li useremmo: Quali sarebbero esattamente i Pro e i Contro del potere accedere istantaneamente alle informazioni di Google già nei nostri pensieri?

Un innesto-Google può lavorare in molti modi: con la tecnologia che abbiamo nel 2008, la gente potrebbe indossare una interfaccia come la neurocuffia venduta da Emotiv, e usarla per controllare il cursore su un computer indossabile. Niente roba nella testa, insomma, ma il sistema risponderebbe comunque agli impulsi del nostro cervello.

Altri artisti come Vernon Vinge (nel suo racconto Raimbows End) ipotizzano un Google che risponde tramite un'interfaccia ai nostri piccoli movimenti del corpo e restituisce i risultati della ricerca su speciali lenti a contatto. 

Ad ogni modo, quale che sia il sistema, persistono le stesse valutazioni.

PRO:L'abilità di "ricordare" diversi dettagli di una persona o di un argomento nel corso di una conversazione, così che sia possibile verificare all'istante quello che il nostro interlocutore sta dicendo.

CONTRO:La persona con cui si parla potrebbe ingannarci diffondendo su Google false informazioni sulla sua identità.

PRO:Non ci si perderà mai, avendo sempre a disposizione le mappe di tutto il mondo, così come si conoscerà sempre il prossimo film al cinema, o l'ultima notizia, o la piu' recente quotazione di mercato.

CONTRO:Si spenderà così tanto tempo 'nella propria testa' a leggere notizie o Google, che le conversazioni della vita reale saranno rarefatte e difficoltose.

PRO:L'accesso istantaneo ad una mole di dati virtualmente infinita permetterà a nuove strabilianti idee di formarsi e venire fuori.

CONTRO:La flessibilità del nostro cervello si eroderà, forse il danno sarà proprio nell'adagiarsi sul fatto che c'e' sempre qualcosa o qualcuno che ha pensato cose simili alle tue e le ha postate sul web.

PRO:Si potrà imbrogliare al compito di matematica. 

CONTRO:Si potrà imbrogliare al compito di matematica.

PRO:Hai bisogno disperato di qualcosa e non hai tempo di andare al pc e ordinarla, o di finire in un negozio? Pensala intensamente attraverso 'google product search' e la ordinerai all'istante.

CONTRO:Gli ads di Google ronzeranno costantemente nella nostra testa e forse saranno tarati in automatico in base ai tuoi pensieri.

PRO: Ogni volta che Google aggiunge un nuovo servizio (tipo Gmail o Picasa) vi accederai istantaneamente.

CONTRO: Google è famoso per il suo sistema di "updates silenziosi", talvolta con qualche bug. Immagina di trovarti un cervello bacato di punto in bianco.

4
4 commenti
4
25 Feb 2008
alle 16:43

Gianluca [futuroprossimo]

@Lorenzo - :-))

@PAolo - Sono perfettamente d'accordo.

@Francesco - "Queste sono le cose che non mi fanno rimpiangere l'immortalità"... ti rendi conto della bellezza di questa frase? :-) 

3
25 Feb 2008
alle 16:31

Francesco

Bell'articolo, complimenti.

Se posso esprimere la mia opinione, penso che i contro siano molto più pesanti dei pro; alla fine se uno ha un palmare o comunque un apparecchio portatile con connessione questo può soppiantare completamente questa cosa da mettere nel cervello, con tutti i rischi che ne derivano; inoltre non farei mai e poi mai installare qualcosa nel cervello che possa influenzarmi, o danneggiarmi, e darmi fastidio: immagino davverogli ads che mi ronzano nel cervello e mi spingono a fare acquisti, e la degradazione del cervello man mano che questo viene usato sempre di meno.

Se esistesse sarebbe una cosa terribile, col rischio di perdere la mente; meno male che quando tutto questo sarà fattibile io non ci sarò. Queste sono le cose che non mi fanno rimpiangere l'immortalità.

2
24 Feb 2008
alle 19:28

PAolo

Ai rischi io aggiungerei quello che potrebbe essere un totalitarismo del pensiero... Google è controllabile come tutto il resto. E se Google fosse nella testa delle persone quali inquietanti prospettive ci sarebbero? Omogeneizzazione della conoscenza? dell'opinione? e la libertà?

1
24 Feb 2008
alle 09:55

Lorenzo

tra tutte, quella più verosimile direi che è l'erosione naturale del cervello, decisamente poco usato.

paragonabile tuttavia all'erosione provocata dall'osservazione continua e perpetuata di "Amici" :D 

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