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Apr 0830

Una nuova tecnologia promette pannelli solari low-cost entro un anno!

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 12:24 in (Pre)visioni, Ambiente, energia



Una start-up di Silicon Valley annuncia di aver sviluppato una tecnologia che può portare entro un anno a prezzi assolutamente competitivi nel campo dell'energia solare.
 
Il "fotovoltaico concentrato" della SUNRGI si basa su un sistema di lenti convettive che produce molta più elettricità dei sistemi tradizionali, e in molto meno spazio Domani è previsto l'annuncio da parte di Craig Goodman, il capo della National Energy Marketers Association.
 
Qui si fa sul serio.
 
Secondo i piani della SUNRGI, entro un anno si avvierà il progetto di produzione per aziende e compagnie commerciali: entro 3 (tre) anni il mercato domestico sarà invaso di questo solare nuovo, più piccolo, più potente, a buon mercato.

Parliamo di costi, adesso.

Attualmente il solare produce solo l'1% dell'energia mondiale, perchè costa circa 20 centesimi di euro a kWh. Esclusa l'installazione.

La strategia fino ad ora era: entro il 2010 costerà dai 9 ai 15 centesimi. Tra i 4 e gli 8 entro il 2015. Sempre esclusi i costi di installazione.

La strategia della SUNRGI è molto, molto più 'aggressiva'...Entro il 2009 quest'azienda produrrà un pannello solare che costa circa 4,7 centesimi di euro per ogni kWh che produce. Compresa l'installazione.

Insomma, 6 anni prima del previsto avremo un'energia che costa 5 volte meno di quella attuale. Passi da gigante.

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Commenti

1. orazio, Giovedì 1 Maggio 2008 ore 01:23

eccezionale. Grande notizia!

2. gianluca riccio, Giovedì 1 Maggio 2008 ore 02:41

@Orazio - Beh, come non essere d'accordo con te? ;-) Grazie per il commento e complimenti per il blog 'no al carbone' !!

3. Marco, Giovedì 1 Maggio 2008 ore 16:22

Dove è la novità?

Esistono già pannelli a concentrazione, e non sono esenti da controindicazioni. 

Non si possono certo installare sui tetti esistenti. Sono più sensibili allo sporco che si forma sulla superficie. E per l'alta temperatura che sviluppano?

Vedremo se li hanno migliorati su questi aspetti.

L'unico grande vantaggio è che usano meno silicio e quindi meno influenzati dalle fluttuazioni di prezzo tipiche di questo prodotto.

Marco.

 

4. James Prescott Joule, Venerdì 2 Maggio 2008 ore 16:31

Grazie per aver accolto le modifiche proposte dal mio precedente commento censurato perché mostrava la vostra ignoranza.

Ignoranza che rimane perché comunque avete accolto il parte le modifiche. Il prefisso kilo va con la k minuscola e non maiuscola. La K maiuscola è un'unità di misura della temperatura nella scala assoluta cioè il Kelvin.

5. gianluca riccio, Venerdì 2 Maggio 2008 ore 16:40

@Signor Goffredo -, evitiamo di scambiare un refuso per ignoranza, così come la decenza in censura. Per il futuro (è l'argomento del sito, dopotutto) sono certo che vorrà evitare un linguaggio aggressivo e offensivo, e sintonizzarsi sul tema che a quanto pare le è più congeniale, quello della didattica.

La censura è un argomento importante, lasciamolo a chi ha davvero bisogno di sentirsene tutelato.

Il mondo è pieno di gente che offende, un pò meno di gente che informa. 

Grazie per il suo intervento.

6. James Prescott Joule, Venerdì 2 Maggio 2008 ore 18:44

Refuso è KWh, KW/ora è ignoranza.

Te lo credo che mi ringraziate, vi ho insegnato qualcosa di molto utile visto che volete parlare di energia e non avete un'idea di cosa sia un kW e cosa sia un kWh.

7. Gianluca [futuroprossimo], Sabato 3 Maggio 2008 ore 01:05

@Signor Goffredo - Ribadisco il ringraziamento, faccio ammenda per l'ignoranza e le ricordo che siamo tutti asini a questo mondo :-) che ne dice della sua ignoranza della buona educazione?

A presto, spero! Sono convinto che, con un pò più di serenità, saprà insegnarci ancora tante altre cose! 

8. claudio, Lunedì 5 Maggio 2008 ore 10:00

La notizia è certamente interessante:

se non si rivelerà un annuncio prematuro, finalizzato solo ad ottenere notorietà o contributi per la ricerca o per la costruzione di uno stabilimento in assenza di veri prototipi;

se non si scopriranno costi nascosti o controindicazioni di produzione o di esercizio (materiali pregiati, necessità di manutezione o pulizia frequente, sistemi elettronici di controlli delicati);

se sarà veramente possibile produrre, installare e gestire nel tempo in maniera semplice le nuove apparecchiature.

In ogni caso, ammesso che la tecnologia si rilevi realmente efficace, ritengo che per la sperimentazione, ingegnerizzazione, messa a punto, ottimizzazione dei costi, produzione e commercializzazione in larga scala occorreranno comunque un maggiore numero di anni. L'esperienza insegna che in questi campi le innovazioni richiedono tempi lunghi, e la realtà fisica non è mai semplice come sembra nelle spiegazioni divulgative.

9. Gianluca [futuroprossimo], Lunedì 5 Maggio 2008 ore 11:57

@claudio - sono perfettamente d'accordo con te: d'altra parte spesso le spiegazioni divulgative servono a tracciare un solco 'ideologico' entro il quale più di una volta si sono mossi gli stessi ricercatori per liberarsi dalla nuda realtà dei numeri e iniziare a mettere a fuoco possibili applicazioni di una tecnologia che essi stessi avevano posto in essere.

Io dico che ci vorrà un pò di più di quanto la SUNRGI dichiara.

Non molto: giusto un pò!

Grazie per l'intervento :-) 

10. Fosterkane, Lunedì 19 Maggio 2008 ore 19:45

accordo enel-sharp per il fotovoltaico

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