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Mag 0815

Google contro Enturbulation: il futuro delle pubblicità 'politiche'

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 17:26 in (Pre)visioni


Google ha cancellato l'account AdSense di Enturbulation, un sito sviluppato dal gruppo Anonymous, apertamente in contrasto con le tesi di Scientology.

La ragione appare ovvia: Enturbulation parla un bel pò di Scientology, e AdSense considera il contenuto sbagliato, così come considera pericolose le pubblicità contro il culto fondato da Ron Hubbard (che sono, probabilmente, le uniche pubblicità visibili sulla Rete).

La spiegazione di Google relativa alla cancellazione dell'account è racchiusa in una lettera inviata allo staff di Enturbulation: "Durante un controllo recente, abbiamo verificato come il suo account Adsense abbia esposto a significativi rischi i nostri inserzionisti: Dato che per noi il rischio che il suo account possa danneggiare finanziariamente gli interessi dei nostri clienti perdurerà anche in futuro, abbiamo scelto di cancellare il suo account".

Molto professionale e cartesiano come comunicato, anche in ragione del fatto che Google vanta una politica che recita: "i partners non devono accusare alcun individuo, gruppo o organizzazione".

Il fatto è un altro, purtroppo: questa situazione può rappresentare un indice spiacevole di ciò che accade in altri milioni di siti.

A cosa andiamo incontro? Ad un futuro nel quale, attraverso una sottile forma di censura basata anche sull'impossibilità a pubblicizzarsi, milioni di siti che portano tesi 'non conformi' ai centri di potere saranno fuori dalla conoscenza della gente? 

Per trovare un sito di anti-creazionisti tramite un AdSense di google a favore del creazionismo ci vuole davvero poco: ancora una volta, (come per il caso del Tibet e della Cina) Google sviluppa selettivamente la sua politica quando è sottoposto ad una qualche pressione.

E questo significa (nel migliore dei casi) non avere affatto una politica.

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Commenti

1. Nilok, Venerdì 16 Maggio 2008 ore 12:51

Ave.

La questione è che quel sito DIFFAMAVA e CALUNNIAVA.

Che lo facesse contro Scientology è IRRILEVANTE.

Se lo avesse fatto contro la tua famiglia gli sarebbe accaduta la stessa cosa.

Non si possono dire cose FALSE e sperare di passare INOSSERVATI.

A presto.

Nilok

2. Tizio, Venerdì 16 Maggio 2008 ore 17:28

io ne leggo tanti di romanzi fantasy ma scientology li batte tutti.

3. gianluca riccio, Sabato 17 Maggio 2008 ore 01:33

@Nilok - Sostenere una tesi contraria non è necessariamente calunniare o diffamare: le ragioni di chi nel mondo dubita delle pratiche adottate da Scientology affermando che ci siano abusi di qualche tipo sono meritevoli di non passare inosservate, almeno quanto lo sono le ragioni della stessa Scientology.

Ad ogni modo, evitando di scrivere in maiuscolo sarà più carino leggerti: darà come l'impressione che tu non stia cercando di intimidire nessuno, non so se mi spiego.("la via della felicità:2 - sii moderato").

Io ho il potere di moderare i commenti, e dunque anche di cancellare il tuo se voglio: non lo faccio, perchè rispetto il tuo diritto di opinione.

Spero sia lo stesso anche per te.("Non fare del male ad una persona di buona volontà")

A presto. 

4. Luca, Domenica 18 Maggio 2008 ore 11:21

Quel sito non calunniava nessuno, ma rendeva evidenti le attività criminali di scientology.

E' vero il contrario: Scientology calunnia e diffama CHIUNQUE decida di parlare pubblicamente delle drammatiche esperienze all'interno della setta.

"Maria Pia Gardini" ne sa qualcosa: tra minacce, bugie e gatti morti.

5. gianluca riccio, Domenica 18 Maggio 2008 ore 12:31

@Luca - Resta valido ciò che ho detto anche a Nilok: non eccediamo con le parole in maiuscolo.

 

Detto questo, spiegami meglio: chi è Maria Pia Gardini? 

6. metakappa, Martedì 20 Maggio 2008 ore 15:25

Che Google possa diventare cosi' potente da influenzare la comunicazione globale, e' vero, lo temiamo tutti, ma finora non abbiamo molti elementi per dirlo. E potrebbe essere un boomerang per Google stessa.

Rimanendo a quello che Google dichiara, sembra che la regola applicata si possa riformulare cosi':  porte aperte a chiunque viene a vendere qualcosa, chiuse a chi viene a impedire che qualcun altro venga a vendere le sue.

Direi che gia' cosi' c'e' da discutere e stare in campana, anche senza fare tante dietrologie su Google-Grande-Fratello. 

 

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