Il blog sul mondo che verrà

Un esercito di oggetti capaci di soddisfare i nostri bisogni materiali e (presto) emotivi sarà preferibile all'ansia di un nuovo rapporto e alle incognite che questo può comportare? Nel saggio 'Gente di domani' della neurologa Susan Greenfield si cerca di immaginare lo scenario futuro dei rapporti sociali: l'accento cade sulla loro rarefazione, dovuta anche in parte all'avvento delle nuove tecnologie.
Se si analizzano le istanze della moderna società occidentale, tutto sembra portare proprio a questa direzione: spesso a fare da 'apripista' per soluzioni poi adottate su larga scala è l'industria dell'entertainement, anche per il legame enorme che ha con la società.L'avvento di 'strumenti' per il sesso robotico la dice lunga sui desideri di quanti hanno difficoltà a intrattenere nuove relazioni.
In giappone l'industria dei robots è in crescita straordinaria, e con essa anche quella delle 'dolls', più o meno erotiche: oggetti di compagnia (anche un pò fetish se vogliamo) rassicuranti per una fetta di società costretta a correre di continuo in una competizione spietata che investe tutti i rami del vivere quotidiano.
La premessa, doverosa, è per illustrare l'uscita nelle sale d'Oriente di una pellicola, CYBORG SHE, che sembra fare il paio con 'im a cyborg but it's ok' (sono una cyborg ma va bene così) o 'Lars e una ragazza tutta mia', ovvero gli inni all'amore 'self-made'.
La trama? Giudicate da soli: "Un giorno, una splendida ragazza cyborg appare al cospetto di un timido e scialbo studente universitario. Anche se la ragazza cyborg ne è colpita, non può provare vere emozioni, così il ragazzo non ha scelta: dire addio a lei e ai suoi modi a volte bruschi dei quali presto inizia a sentire la mancanza. Tempo dopo, un disastroso terremoto colpisce Tokio, e la ragazza cyborg gli salva la vita: da allora inizia a provare sentimenti proprio come un essere umano."
Il resto è prevedibile. Ma date un'occhiata al trailer, e a come è 'confezionato il film', andate sul sito ufficiale. E' un film d'amore 'vero', è come se in italia Pieraccioni facesse un film con un cyborg.
Beh, certo: uno degli artisti più innovativi e caratteristici è stato Alberto Sordi, che in 'io e caterina' affrontava già il tema: "sarebbe bello avere una ragazza robot su misura".
Non so cosa pensare: di fatto il film pare l'innocente spia di un futuro degradante, anche se cerca di salvarsi configurando una discriminante per la scelta di un 'compagno elettronico'. Sono davvero i sentimenti a distinguere un robot da un essere umano?
Ci sarebbe da parlare per molto, molto tempo.
O magari potremmo rileggere "Gente di domani", il bel saggio della Greenfield.
Sembra il Trailer di Superman , ritornando all'argomento coppia la vedo una buona cosa ,potrebbero adottare i bambini che senno non verebbero mai adottati , inoltre nel caso di una Pandemia avrebbe piu possibilità di sopravivere una famiglia con uno dei genitori Robot .
@Andrea - Se non ci arrivavano affatto era meglio! :-(
wow ci sono arrivati giusto quei 30 anni dopo blade runner.
alle 12:50
Gianluca [futuroprossimo]
@ombelix - i robots 'adottare bambini' ? Forse sei andato troppo avanti perfino per noi! :-)