Il blog sul mondo che verrà

A Rio de Janeiro puoi fermarti con l'auto e fare rifornimento in una stazione della Petrobras. Scegli: ci sono gasolio, benzina, bioetanolo o bio-diesel.
Altri luoghi: il biocarburante e gli altri derivati della canna da zucchero hanno per la prima volta superato l'energia idroelettrica come seconda fonte del paese, secondo l'annuale studio di settore diffuso giovedì.
L'etanolo nel 2007 ha contato per il 16% dell'energia totale prodotta in brasile, un punto e mezzo in più dell'idroelettrico: l'incremento? 14.5% rispetto all'anno precedente.
Il petrolio con il suo 36% resta in testa alle fonti energetiche Brasiliane, ma non sembra più irraggiungibile: "La ragione principale di questa crescita è nell'avvento massivo dell'etanolo, la cui domanda ammonta a 20 miliardi di litri", segnala il rapporto.
Più dell'80% delle auto Brasiliane sono costruite per marciare con petrolio o etanolo, o con una combinazione tra i due: il Brasile è indipendente nella produzione di carburanti, consumando 1,73 miliardi di barili e producendone 1,75.
Traduzione:nel 2007 ha esportato 421.000 barili e ne ha importati 3000 di meno.
E noi, quando imboccheremo la strada Carioca?
Sara' sempre tardi. Ahinoi, anzi A NOI!
alle 15:31
Bernardo Mattiucci
Prima di dire che la strada carioca sia quella giusta.... andatevi a vedere quanta fame sta generando la produzione di etanolo... perche'.... se non lo sapete.... produrlo significa convertire le coltivazione ad uso alimentare nella produzione di etanolo.
E comunque utilizzare l'Etanolo non significa NON INQUINARE.... anzi... significa inquinare in modo diverso.... ed e' molto peggio perche' i sensori attualmente non sono tarati per rivelare le microparticelle prodotte dalla combustione dell'etanolo.... ed e' per questo che vengono considerate "eco".