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Niente vino, siamo inglesi

Gianluca Riccio avatar Giovedì 29 Maggio 2008, 08:30 in Ambiente, Previsioni di Gianluca Riccio

Le sempre crescenti temperature estive potrebbero portare alcune zone del Sud Inglese ad un calore incompatibile con la realizzazione di vino entro il 2080, secondo una ricerca pubblicata ieri.

L'autore, il Professore Emerito Richard Selley dell'Imperial College di Londra, segnala che se la temperatura media in Inghilterra continuerà a salire, La Valle del Thames, parte dell'Hampshire e tutta la Severn valley, zone di pregiati vini, dovranno interrompere la produzione entro 75 anni.

Lati positivi? Vittoria di Pirro, continua il Professore: le zone diventerebbero adattissime per l'uva sultanina, di solito coltivata in Medio Oriente e Nord Africa. Capirai.

Cos'altro produrranno i cambiamenti climatici?

Beh, certo, l'innalzamento della soglia generale renderà adatti alla vinificazione territori più a nord, come lo Yorkshire ed il Lancashire: potrebbero diventare terre di pregiati Merlot e Cabernet Sauvignon, attualmente appannaggio di Francia e Cile.

Gli scherzi del tempo

Diverse varietà di uva crescono in differenti climi, ovviamente: è già successo, negli scorsi 20 anni, che in zone del Sud Inglese siano state 'trapiantate' specie prima presenti solo in Francia: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay si sono già 'spostati' anche oltre la Manica.

A quando un buon Champagne Scozzese? 

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