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Non più sepolti o cremati,ma liquidati, trasformati in batterie o matite? Ecco come il futuro ci tramuterà in fonti di energia riutilizzabile.

Gianluca Riccio avatar Lunedì 12 Maggio 2008, 09:37 in Ambiente, Previsioni, Società, Speciali di Gianluca Riccio

Il tema della morte e del rapporto con i defunti è da sempre controverso, e confesso che non è per nulla facile affrontarlo: Futuroprossimo ha ospitato un progetto di frontiera tempo fa (la innovativa e discussa realizzazione di Laura Boffi ) ed ora punta lo sguardo su due metodologie di trattamento del corpo dopo la morte.

Per gli animi 'verdi fino alla fine', preoccupati dalla prospettiva di inquinare il pianeta con le emissioni della loro cremazione, o di disperdere una preziosa fonte di energia (il proprio corpo) a vuoto, stanno nascendo sistemi alternativi perchè il nostro 'sacrificio' non sia vano.

 

Saremo 'liquidati' ?

C'è un procedimento chiamato Idrolisi Alcalina, che sfrutta un cilindro (quasi una maxi-pila) pien di acido: a una temperatura di 300° e ad una pressione di 90Kg per centimetro quadrato.

L'idea di essere ridotti in un liquido scuro simile al fluido di una batteria suona raggelante al giorno d'oggi, tanto che nessuna agenzia di pompe funebri (ci fa sapere la BioSafe Engineering, un'azienda americana che produce questi cilindri da Idrolisi, fino ad ora impiegati solo per animali di laboratorio) offre questo servizio per funerali.

Qualcosa però si muove: Chad Corbin, un operatore mortuario del New Hampshire progetta di ottenere le necessarie licenze per adoperare questi macchinari (che costano intorno ai 200.000€): anche un politico repubblicano, Barbara French, considera questo metodo non dissimile dalla cremazione: ma produrrebbe energia elettrica.

Ci scherzeremo su, o davvero in un futuro non lontano utilizzeremo pile tratte dai nostri parenti per far funzionare gli oggetti a noi cari?

 

Creare una pila umana

Sulla stessa linea si muove l'AfterLife Project" di  James Auger e Jimmy Loizeau (Royal College of Art di New York) che hanno disegnato una pila 'biologica' che sfrutta i succhi gastrici di un corpo in decomposizione.

L'elettricità generata può essere storata in batterie ricaricabili, da usare per tenere in funzione il monumento funebre del caro estinto: secondo gli inventori si tratterebbe di un "servizio tecnologico che fornisce una espressione tangibile di come la vita continui oltre la morte".

 

Caro estinto ti scrivo

Se l'idea di essere 'liquidati' o trasformati in batterie ricaricabili non vi aggrada, c'è un altro progetto che propone di convertire i residui della cremazione in grafite, per produrre una 'fornitura' vitalizia di matite tratte da un defunto.

Nadine Jarvis, ricercatrice alla Goldsmiths University di Londra, ha sviluppato "Carbon Copies," una scatola (con sopra incise le generalità del caro estinto) impossibile da aprire e piena di matite che possono essere estratte solo una per volta: da un corpo si ricaverebbe grafite per comporre un set di circa 240 matite.

 

Quali che siano le nostre speculazioni e le nostre reazioni, e quale che sia il tempo per giungere a soluzioni simili, una 'sepoltura amica dell'ambiente' diventerà presto tra le opzioni possibili.

11
11 commenti
11
19 Set 2010
alle 19:41

dan

se si chiama idrolisi alcalina, non si è immersi nell'acido, ma in una base...

ah, la chimica...

10
02 Dic 2009
alle 13:49

Tal Dei Tali

matite?!?!

Ah Ah Ah!

Anche meglòio della smart dust!!

 

Una barzelletta tira l'altra!!!

 

E quella della pila?!?!?


Ah Ah Ah!

 

Quando la lucetta non funziona più o si è sicuri che il corpo è andato del tutto o bisogna smonatre il tutto (comrpeso gli elementi della pila AH AH AH) per vedere se ci sono guasti!!!

UAH UAH UAH!!

 

 

9
31 Ott 2008
alle 12:44

matteo

Ciao gianluca, ti vorrei chiedere un favore.

Sono uno speaker di una radio locale (radio cantù) e lunedì 3 novembre all'interno del programma Serata..inBlu dalle 21.00 alle 23.00 parleremo di funerali partendo dalla ricerca di Help consumatori sui costi dei funerali in italia.

Mi piacerebbe averti come ospite (intendo telefonico, visto che non so se riuscirai a raggiungermi a Cantù) così potremmo parlare anche di questo tuo articolo.

Fammi sapere alla mia mail: matteo.galetti@yahoo.it

8
01 Set 2008
alle 17:33

Ergo sum

Se la decomposizione di una salma seppellita nella madre terra non è naturale cosa lo è ???

 

Esistono già in natura processi in grado di restituire elementi utili alla vita dell' ambiente...

7
13 Mag 2008
alle 22:48

Lorenzo G.

Bisogna vedere quanto costa..

 

6
13 Mag 2008
alle 01:39

Gianluca [futuroprossimo]

@Lorenzo - Che ci rimettiamo? Noi niente, ma i nostri parenti si dissanguano economicamente per tenere in vita un ghiacciolo! :-) A 'sto punto meglio le matite.

@Toroxit - auhuhauhahuauhauhahahuahuahua

@Presveva - Brivido...non avevo associato il liquido nero.. 

5
12 Mag 2008
alle 22:56

Lorenzo G.

Per quanto mi riguarda, preferirei l'ibernazione in attesa che un domani la scienza possa ridarci la vita. Sarà mai possibile? Non lo sappiamo, ma che ci rimettiamo a provare?

 

4
12 Mag 2008
alle 21:17

Toroxit

oddio... non so voi... ma io non riuscirei mai ad usare delle matite provenienti dai resti di una persona O_O... troppo ribrezzo solo a pensarlo...

però vi immaginate la scenetta a casa? XD "caro mi passi tua mamma che devo scrivere la lista della spesa???"

3
12 Mag 2008
alle 14:57

presveva

ci avviciniamo a Matrix a quanto pare... il liquido nero poi...

2
12 Mag 2008
alle 13:29

Gianluca [futuroprossimo]

@Germanico - Terribile. Terribile. Non ho altre parole: questo è l'esatto contrario del rendere onore ad una vita.. e non è tanto il fatto che ci fossero o no animali domestici (ci sono persone che consapevolmente si lasciano seppellire insieme ai loro animali), quanto all'assenza di qualunque rispetto per dei servitori della Patria.

Questo la dice lunga su quale sia la considerazione che i governanti abbiano dei poveri soldati che mandano a morire.

 

Grazie del tuo commento! 

1
12 Mag 2008
alle 13:08

Germanico

Intanto negli USA la realtà è questa:
Scandalo Usa, soldati morti in guerra cremati insieme agli animali domestici (10 maggio 2008)

http://www.corriere.it/esteri/08_maggio_10/usa_soldati_crematorio_animali_domestici_aad21d38-1ea3-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml

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