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Ancora non si compie il Web 2.0, ed ecco il Web 3.0

Gianluca Riccio avatar Mercoledì 3 Settembre 2008, 08:42 in informatica di Gianluca Riccio

La Sun Microsystem, società nota ai più per essere la casa madre di Java, come anticipato nella conferenza JavaOne 2007 di quest’anno, ha da poco, reso pubblica l’anteprima della JavaFX.

JavaFX consentirà a tutti gli sviluppatori, programmatori e designers tramite le apposite plug-in di realizzare le “Rich Internet Applications” (dette RIA) ovvero delle applicazioni internet molto avanzate.

web2.0 ed Ajax vi avevano appassionato? JavaFX vi lascerà completamente a bocca aperta.

La nuova piattaforma Sun darà il via allo sviluppo del Web3.0, così nominato perché aggiunge all’evoluzione delle applicazioni web anche la tridimensionalità dando la sensazione agli utenti di potersi immergere nei contenuti tramite qualsiasi schermo, sia esso lo schermo di un Pc, di un cellulare, di palmare o di una TV: pare questa la direzione nella quale va anche Google Chrome, il progetto di Browser in corso di sviluppo da parte dell'azienda di Mountain View.

Attualmente il progetto è in fase di “lancio”, la Sun mette a disposizione tutti i tool e i tutorial possibili per permettere a chiunque di poter dare il proprio contributo agli sviluppatori dell’FX.

[grazie all'ottimo Luigi Provenza di Heavy Trader ]

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2 commenti
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03 Set 2008
alle 16:46

flux

mi aggiungo agli altri nel dire che quando si parla di versioni del web, si intende nella sua forma strutturale... il web 3.0 è semantico, ossia portera le pagine del web ad avere altre relazioni tra di esse oltre i semplici link... relazioni riguardo il rispettivo significato intrinseco appunto. javafx, per quanto un ottimo prodotto, modificherà le pagine dal punto di vista estetico... nulla di pi... il titolo a sensazione di questo post mi sembra al quanto esagerato.

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03 Set 2008
alle 09:44

Sandro Zacchino

Ciao Gianluca,

 mi permetto di fare qualche precisazione: la novità di JavaFX è che, rispetto alle classiche applet, è più vicino al modo di sviluppare di Flash, è più leggero da scaricare e l'applet si può "staccare" dalla pagina web per essere utilizzata in maniera stand-alone. La tridimensionalità a cui accenna Luigi è solo un'effetto che gli sviluppatori di Sun hanno implementato per dimostrare le potenzialità di JavaFX.

 Inoltre il Web 3.0 non dovrebbe essere quello delle RIA (lo è già il Web 2.0) bensì quello del web semantico ossia l'infrastruttura che consentirà di stabilire relazioni logiche di attinenza tra le varie pagine web.

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