Come diventare transumani in 10 mosse - 10 - Occhi bionici
Pubblicato da Gianluca Riccio alle 14:39 in Speciali

Quando si è totalmente ciechi, anche ottenere la semplice possibilità di poter vedere la luce, il movimento e le forme può fare la differenza.
Ci sono due sistemi, la protesi Argus II (attualmente in fase di test) ed un sistema sviluppato dal Dr. John Pezaris che registra informazioni basilari via telecamera, le converte in segnali elettronici e le invia wireless ad elettrodi impiantati in un paziente: entrambi promettono di migliorare notevolmente la vita di chi soffre una condizione di ipovedenza o cecità.
Argus II utilizza elettrodi impiantati direttamente nell'occhio e di fatto sostituisce la retina nelle sue funzioni: il sistema del Dr. Pezaris invece invia i dati direttamente al cervello, bypassando del tutto l'occhio.
Entrambi i sistemi lavorano meglio con persone che hanno perduto la vista, perchè i loro cervelli sanno già come elaborare le informazioni che ricevono: "l'abilità del cervello nel campo visivo dipende in buona parte dallo sviluppo dell'abitudine a vedere".
Se i tests daranno esito positivo, la visione umana si approssimerà sempre di più all'esperienza digitale e non a quella biologica: in futuro anche il nostro occhio potrebbe percepire 16 milioni di colori.
Tag: argus 2, cecità, John Pezaris, non vedenti, occhi











1. Den7, Sabato 27 Settembre 2008 ore 10:39
ciao...
l'importante è permettere ai ciechi di vedere, anche se a 16 milioni di colori....
magari tra qualche anno ci saranno anche le versioni con la fotocamera incorporata che trasmette le foto in wifi a una chiavetta ricevente che si tiene nel taschino....