Il blog sul mondo che verrà
Jeremy Mayer colleziona vecchie macchine da scrivere, ma non le tiene in una vetrinetta: le prende, ci gioca un pò e le trasforma in figure umanoidi strane e fantascientifiche, vagamente profetizzanti.
Mayer descrive il suo lavoro come un incrocio tra gli studi anatomici (e meccanici) di Leonardo da Vinci e il futuro cupo immaginato dai maestri della fantascienza William Gibson e Philip K. Dick.
Ci vogliono circa 40 macchine da scrivere e 1000 ore di lavoro per assemblare una figura come quelle che realizza Jeremy: sono state realizzate solo 3 composizioni.
Naturalmente guardiamo oltre la metafora e diciamocela tutta: speriamo proprio che dai cari vecchi strumenti analogici l'uomo non diventerà uno zombi dell'era post-digitale.
In fondo ci spera anche lo stesso Mayer: "Sto tentando di rendere le mie composizioni meno lugubri," dice. "Le prossime avranno più personalità e presenza".
Bravo Jeremy! Sono queste le cose di cui avremo bisogno nel futuro: personalità e presenza.
@Davide78 - Ma davideeeeee!!! Ti sembra il caso di rilevare queste posizioni dei pupazzi?!??!
Certo che in effetti..
quant'è BRUTTO !!!!!
certo che il pupazzo nella prima foto, sta in una posizione.......... :D
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gennaro
Che schifo...è davvero la prima foto sta in posizione XDXDXD