Il blog sul mondo che verrà

In risposta alla notizia di oggi che vede Google in rampa di lancio con il suo browser dal nome in codice "Chrome" , John Lilly, CEO di Mozilla ha rilasciato alcune dichiarazioni. Suonano importanti, dato che Mozilla è sempre satato il partner più ravvicinato dell'azienda di Mountain View, e ora rischia di essere scavalcata.
L'azienda Open-Source infatti dipende in gran parte da un importante accordo finanziario siglato con Google, recentemente rinnovato fino al 2011: dopo quella data che ne sarà di Firefox?
Tutto lascia pensare che camminerà sulle sue gambe, ma sapranno i vertici di Mozilla assicurare al browser uno sviluppo competitivo?
Le intenzioni sembrano essere buone:“Collaboriamo con loro su molte cose e abbiamo un accordo economico," dice Lilly. "Ora c'e' un nuovo browser in un mondo che da oggi è più competitivo: ovviamente siamo qui per competere."
Lilly fa notare che la maggior parte delle altre aziende che hanno un browser (Microsoft con il 72% del mercato, Apple e ora Google) hanno molti altri business attivi, mentre Mozilla può concentrarsi maggiormente su questo prodotto.
"La nostra unica missione è migliorare il web",dice senza mezzi termini.
Con più di 200 milioni di utenti nel mondo e un gran team di lavoro fatto per gran parte da volontari, Mozilla dice di non essere preoccupato dalla sortita di Google, anche se ammette "davvero non so che impatto potrà avere".
E' il caso di guardare ed aspettare, dico io: quel che è certo è che il mercato dei browsers non cambierà del tutto dall'oggi al domani. E in più si è scatenata una guerra: prima Micrososft ha puntato sul web anonimo (che taglia i proventi delle ads di Google), ora Google si fabbrica un browser in casa, ma c'è da giurare che le opzioni sulla privacy saranno un pò più 'morbide'.
Con Project Weave , poi, Mozilla ha iniziato a tastare il terreno per una serie di servizi che competono proprio con quelli di Google.
Insomma, la battaglia ha avuto inizio, e c'è da giurarci: non ci annoieremo.
Staremo a vedere, di sicuro la sfida comincia a farsi interessante, Google non scherza!
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alle 16:50
Daniele Rebechi
Il browser è solo uno strumento.
Sarebbe opportuno che questi colossi trovassero un accordo per lo sviluppo di un unico browser comune di ottima qualità e si facessoro concorrenza sulle web-application e sui servizi. Ma questa è fanta informatica :-)