Il blog sul mondo che verrà

La miniaturizzazione spinta non viaggia solo in seno alle tecnologie più avanzate o alla ormai onnipresente elettronica: anche la gestione degli spazi vitali richiede una più attenta ridefinizione delle priorità, e una riorganizzazione degli ambienti domestici.
Bello eh? Questo è quello che ho scritto per tutti coloro che non amano stare in bagno a leggere (poveri voi).
A parte gli scherzi, un effetto della tendenza a 'ridisegnare' gli ambienti è stato la produzione di 'stanze verticali', veri e propri concentrati di soluzioni tecniche per accorpare un intero ambiente domestico in pochissimo spazio.
Tempo fa (in uno dei suoi primissimi articoli) Futuroprossimo vi ha parlato di una cucina che occupa 1,80 metri quadri : bene, ora è tempo di bagno!
Vertebrae®, disegnato da Paul Hernon della Design Odissey, è nato per abbattere il concetto di spazio: in una vera e propria scultura di alluminio ci sono sette 'moduli' che ruotano rispetto ad un fulcro. Una 'colonna vertebrale' che contiene tutto ciò che serve in un bagno (o quasi: e il bidet?)
Un wc, un lavabo e ben due docce (una per ragazzi), il Vertibrae è un fenomenale esercizio di design: può essere ruotato fino a 200 gradi ed installato anche in un angolo, restituendo molto spazio per tramutare una sala da bagno (anche) in qualcosa di diverso.
In futuro, torno a dirlo, potremmo vivere in ambienti 'ibridi' e polivalenti, in grado di mutare la loro funzione nel corso della giornata o a seconda degli eventi che ci riguardano.
Nell'attesa resto comodo nella vasca, e sorrido ripensando ad una scena... spero che soluzioni salva-spazio come quella di oggi...beh, beh :-)
è una genialata !!! :-) pure sull navi e camper ecc.
oddio manca il bidè :D
L'utilità mi sembra scarsa visto che combinazioni diverse possono ottenere lo stesso effetto. Oltrettutto le proporzioni sono parecchio da "design" e poco "ingegneristiche". Una doccia (soffione e tubo) occupa pochi centimetri mentre nel disegno è incassato in un bel mammozzo e ne occorrono due perchè non è "flessibile". Difficile anche ipotizzare come metterci una tendina e men che mai un box doccia. La cisterna, si suppone, sia quella dello sciacquone. Nell'uso pratico alla fine hanno messo solo il lavandino sulla tazza, ma il lavandino lo devi comunque spostare per usare la tazza (già a molti scoccia muovere la tavoletta) quindi necessiti lo stesso dello spazio. Per cui alla fine serve solo se hai problemi con una porta che capita proprio dove non puoi mettere un lavandino "classico". Mi pare ridotto come target ;-)
Invece mi sembra che oggi farebbero molto più comodo miniappartamenti tipo quello della scenetta di Pozzetto per i tanti divorziati (che magari devono pagare gli alimenti alla moglie e gli hanno lasciato anche la casa) oppure per gli studenti fuorisede. Beh, magari però a prezzi più onesti di quelli ;-)
Ciao!
@Attilio - Si, ci pensavo proprio oggi!
@Salvatore - D'accordo con te: ndò sta lù bidè? :)
Si potrebbe inserire un telecomando che apre la doccia se qualcuno sta troppo seduto a giocherellare con il suo nintendo (e il bidet? Che barbarie...)
Bhè, nel Case Container pubblicatoieri ci starebbe proprio bene no :) ?
alle 10:10
EliaBu
Bell'articolo e bei post.
Ciaooooo:)