Il blog sul mondo che verrà

Un Co-fondatore di Internet Vint Cerf ha svelato i piani per creare un 'Internet Interplanetario' che permetterà ad astronauti, navicelle e rovers robotici di sfruttare un rapido, permanente network di comunicazioni, mettendo fine all'utilizzo di altri costosi metodi.
Secondo quanto riferito da Technology Review, quasi tutte le nuove missioni spaziali realizzano un loro sistema di comunicazione "point to point", e dunque uno standard unico taglierebbe molto i costi e ridurrebbe i tempi di trasmissione dei dati.
Cerf ha co-disegnato i protocolli TCP/IP che costituiscono la piattaforma dell'Internet "terrestre": sta lavorando con il Jet Propulsion Laboratory della NASA in questo progetto di Internet Spaziale, che vedrà un primo test il prossimo anno sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Il sistema inizierà a realizzare una 'rete' sui primi vascelli già nello spazio (la ISS e l'EPOXY): ogni nuova missione equipaggerà le navicelle di un'antenna di trasmissione: dunque ciascuna astronave sarà di fatto il nodo di una rete.
Grazie a questo progetto, potrebbe non mancare molto ad una comunicazione voce e video in tempo reale con un lontano pianeta: magari per una bella puntata di SuperQuark in diretta da Marte :-)
Non intendevo certo pronunciarmi contro l'iniziativa (lodabilissima)... volevo solo mettere in luce eventuali possibili problemi (probabilmente anche risolvibili).
>>>>Questi altri ragazzi, che altre motivazioni hanno?
Io invece non credo ,a parte la Cina ormai tutti gli Stati collaborano nello Spazio vedi la ISS .E se questo vorrebbe dire risparmiare soldi e migliorare la Qualità delle trasmissioni non vedo perché non ci dovrebbe essere anche qui una collaborazione , i segnali possono sempre criptarli anche se anno lo stesso standard.
Ma si può parlare di diretta anche quando tra l'invio e la ricezione della trasmissione passano dai dieci ai venti minuti? (più o meno quanto accadrebbe con una diretta Marte - Terra) Tecnicamente mi pare di si... dovrebbe essere più o meno quanto accade con il ritardo dei satelliti per le telecomunicazioni, ma amplificato all'inverosimile.
Immagino che comunque l'impresa dell'adozione di standard condivisi da tutti non sarà di semplice implementazione. Pensate anche solo ai problemi con l'adozione degli standard di internet tra i browser "terrestri" o anche al fatto che probabilmente stati come la Cina vorranno mantenere una propria autonomia di manovra rispetto agli USA. Con un sistema unico per tutti c'è il rischio che si ripresentino tutti quei problemi che già oggi colpiscono l'internet terrestre: virus, furto di informazioni classificate, echelon...
esatto, prima sarebbe meglio arrivare nei paesi italiani che non sono ancora coperti.
Credo che comunque ci vorra lo stesso del tempo per comunicare con gli altri pianeti .
alle 18:19
ombelix
>>>volevo solo mettere in luce eventuali possibili problemi
I problemi ci saranno sicuramente , ma credo che verranno risolti ,dopo tutto se sono riusciti a costruire una Stazione internazionale vuoi che non riescano a costruire dei Satelliti per creare questa rete.