Il blog sul mondo che verrà
I tempi sono maturi: Il 30 Ottobre inizierà nel Galles lo sviluppo della vernice fotovoltaica, una tecnologia basata sulla fotosintesi delle piante, più efficiente delle celle fotovoltaiche e più flessibile nell'applicazione.
Basterà 'verniciare' gli abitati (in realtà rivestire i fogli in acciaio che costituiscono la loro struttura) e questi si tramuteranno in un collettore di energia.
"Questa tecnologia potrebbe portare grandi cambiamenti nella futura applicazione del solare per produrre energia elettrica", chioccia Steve Fisher, portavoce del team Corus, il gruppo manifatturiero pronto ad investire milioni di euro nella venture.
La vernice fotovoltaica è costituita da uno strato colorante e da uno strato di elettroliti e può essere applicata come una pasta liquida sui fogli di acciaio quando sono trattati nelle acciaierie attraverso i rulli durante il processo di fabbricazione. I 4 strati della vernice fotovoltaica vengono così depositati in rapida successione uno dopo l'altro.
La Corus che produce 100 milioni di mq di fogli di acciaio l'anno punta ad essere leader nel settore calcolando che potrebbe produrre una capacità di circa 9000GW di energia elettrica ogni anno utilizzando questa vernice solare.
La vernice solare poi ha il vantaggio di non utilizzare silicio nelle sue componenti: potrebbe, almeno in teoria, fornire terawatts di tecnologie solari a basso costo anche nei prossimi anni quando il prezzo delle celle solari al silicio continuerà a salire.
Si muove qualcosa anche in Italia: la "nostra" vernice solare è nata in casa CNR e commercializzata dall'austriaca Bleiner AG: si chiama PhotonInside ed è una vernice fotovoltaica multistrato che è in grado di rivestire qualsiasi superficie ed è in grado di convertire le radiazioni luminose (naturali o artificiali) in energia elettrica. Con 50mq di PhotonInside si creano circa 3KW di energia elettrica ma visto che si possono facilmente trattare anche superfici enormi si possono ricavare anche grandi quantità di energia.
Calcolando una palazzina di 6 famiglie, ciascuna con un contratto di circa 3KW, si dovranno verniciare circa 288mq di tetto o di facciata per soddisfare il fabbisogno energetico con una spesa complessiva di circa € 60.000.
Questa vernice fotovoltaica come quella che sarà prodotta e stampata dalla Corus non utilizza il silicio e addirittura la pittura solare è influenzata dal materiale su cui è posata, aumentandone o diminuendone le prestazione.
Questo fatto influenza anche i costi di produzione per watt di energia generata, permettendo anche un ottimizzazione di questi ed il vantaggio di prevedere eventualmente di generare energia in eccesso per essere vantaggiosamente fatta tornare nella rete.
A quando, insomma, la prima 'spennellata' di energia?
alle 16:35
Marcello
Ma questa vernice si può anche applicare su tessuti?