Il blog sul mondo che verrà

Da quando ho letto che in Brasile l'Etanolo ha superato la benzina, e ho pubblicato la notizia che si può ottenere carburante dalla birra , ho l'impressione che tutto si possa 'carburantizzare': olio per frittura, immondizie, alghe, granturco ecc.
Tuttavia non avrei mai immaginato che i respiri dei passeggeri di un aereoporto potessero essere convertiti in carburante: l'idea sembra davvero strana no? Eppure i nostri respiri un giorno potrebbero diventare carburante, e l'aereoporto John Lennon di Liverpool potrebbe testare già quest'anno il sistema ECO-BOX.
Eco-Box è stato svilupato dalle Origo Industries per catturare le emissioni dei veicoli e convertirle in carburante, magari per alimentare altre auto, o riscaldare un'abitazione: Ian Houston, fondatore di Origo e capo esecutivo, dice che il sistema potrebbe in futuro 'catturare' anche i respiri.
Come lavora? La CO2 esalata dai viaggiatori all'aereoporto viene incanalata in un "foto bioreattore adoperato per produrre biomassa dalle alghe" (Live Science). La biomassa viene poi riciclata e convertita in carburante.
Gli obiettivi? L'aereoporto conta di 'conservare' 24.000 galloni di carburante, e il sistema entrerà in funzione a breve: se i risultati saranno quelli sperati, si potrebbe arrivare sino a 289.000 galloni all'anno.
Per maggiori informazioni sul progetto: Origo Industries.