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Guariranno -1- paralisi periodica ipokaliemica

Gianluca Riccio avatar Venerdì 20 Marzo 2009, 20:50 in Guariranno di Gianluca Riccio

Da oggi Futuroprossimo vara una nuova sezione, 'figlia' della categoria che raccoglie articoli sul futuro della ricerca medica. 'Guariranno' è nata per raccontare tutte le malattie rare per le quali la ricerca non conosce ancora una cura: di alcune ne soffre 1 persona su 100.000 e vengono giudicate "non abbastanza incidenti" per potervi dedicare risorse economiche.

Futuroprossimo darà spazio a tutte le associazioni che si occupano di malattie rare: inviatemi pure tutti i materiali che volete a gianluca@loadis.com

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La paralisi periodica ipokaliemica è una grave malattia neuromuscolare estremamente rara che porta periodicamente la paralisi anche di tutti e quattro gli arti, per una durata che può andare da poche ore a due interi giorni. Si rimane così poco più che un tronco, tristemente prigionieri del proprio corpo, incapaci di libertà, movimenti ed autonomia.

Ne è affetta circa una persone ogni centomila. Viene stimolata da ingestione di carboidrati, purtroppo praticamente ovunque presenti nell'alimentazione, ma pure da sforzi fisici. I sintomi iniziano solo durante il sonno.

Se, paradossalmente, non si dormisse, non comparirebbero mai.

Questa particolarissima malattia genetica normalmente si manifesta tra i venti ed i sessanta anni di età. A soffrirne però eccezionalmente dall'età di solo cinque anni è la piccola Gaia Di Iasi, prima nella sua famiglia ad esserne affetta.

Oggi questa bambina napoletana ha nove anni e da circa quattro è regolarmente in cura presso l'ospedale "San Donato Milanese" di Milano, affidata alle attenzioni del professor Giovanni Meola, ed, a Napoli, presso il Nuovo Policlinico, dal professor Roberto Berni Canani.

Il suo è un disturbo così raro che, sulla stessa immensa rete di Internet, non se ne leggono che poche righe.

A raccontarci tutto ciò è la cugina di Gaia, Sonia Puleo, che aggiunge: «È molto difficile, per fortuna, trovare altri casi di questa malattia con cui confrontarsi, ma purtroppo questa difficoltà isola enormemente i malati e frena ogni sorta di ricerca terapeutica e farmacologica».

Quindi cosa ha pensato di fare?

«Ho scritto ad alcune tra le più seguite trasmissioni delle più importanti televisioninazionali. La risposta,amara e cinica, è stata che l'estrema rarità della malattia non garantirebbe, a parlarne, un opportuno indice di ascolto».

E allora?

«Ho istituito, con la mamma ed il papà della piccola, l'associazione "Gaia", proprio in questi giorni, per raccogliere fondi e stimolare un'opportuna ricerca scientifica, e sul sito Facebook è stato creato il gruppo "Paralisi periodica ipokaliemica... sosteniamo un dolce sorriso", dove è possibile entrare in contatto per cercare di sopperire così, materialmente e psicologicamente, alle mancanze istituzionali. Volendo si può pure telefonare al numero 338/1090897 o scrivere all'indirizzo soniapuleo@libero.it».

Cosa si aspetta da tutto ciò?

«Certo la sconfitta della malattia, ma pure che la stampa, la televisione ed ogni più progredita forma di comunicazione tecnologica sappia combattere se stessa e demolire certi suoi meccanismi di calcolo commerciale che purtroppo riducono il pubblico a semplici numeri e chi manovra a bieco mercante».

 

[Grazie a Rosario Ruggiero]

 

 

 

 

 

 

 


 

5
5 commenti
5
25 Ago 2009
alle 18:27

Angelina

chi ti risponde è una donna di 54 anni di Avellino, affetta da questa malattia dal 1968 , quando avevo 18 anni,scoperto per caso questa maledetta malattia ,da nessun medico italiano e mondiale conosciuta, si conosceva solo su alcuni libri universitari-ricoverata in tutti gli ospedali d'italia per tentare una guarigione.Purtroppo niente da fare-non esistono farmaci per la cura.Bisogna assumere potassio MATTINO MEZZOGIORNO e SERA.(KCL-retard 600 mg compresse)- io personalmente sono riuscita a trovare un rimedio tramite dei medici  ....... non posso fare nomi per non fare pubblicità,però sto benino.Se volete tentare per la bambina contattatemi tramite l'associazione.

4
21 Mar 2009
alle 17:20

Gianluca [futuroprossimo]

Ora sono IO ad essere in brodo di giuggiole.... :,)

3
21 Mar 2009
alle 16:22

Emanuela Zerbinatti

non è gentilezza! Trovo i tuoi post molto interessanti in genere, ma quando parli del futuro della medicina... be' vado in brodo di giuggiole :)

In questo caso però trovo la tua iniziativa lodevole per il semplice fatto che le malattie rare pagano un prezzo troppo alto solo per il fatto di riguardare un piccolo, ma pur sempre importante, numero di persone. Parlarne nell'area high tech contribuisce a tenere accesa una piccola luce di attenzione su queste malattie e di speranza nel cuore di chi è costretto a convinverci.

Sono dell'idea che oggi sia arrivato il momento di dare spazio a chi si impegna in qualcosa di buono piuttosto che ai soliti bulletti perché hanno fatto qualcosa di sbagliato. Ormai è chiaro che ai bulletti in questione non importa di essere giudicati negativamente, basta che li si faccia diventare protagonisti. Tutto va bene per loro pur di raggiungere lo scopo, anche fare o dire nefandezze.

Ecco allora puniamoli con quello che farebbe loro più male: il silenzio, l'indifferenza. Lodiamo e diamo spazio invece a chi fa qualcosa di buono, fosse anche una rubrica in un blog per parlare delle malattie "cenerentola". 

Perciò niente gentilezze per partito preso. te lo meritavi e te l'ho detto! ;-)

2
21 Mar 2009
alle 10:34

Gianluca [futuroprossimo]

@Emanuela - Tu sei EVIDENTEMENTE gentilissima! :-)

1
21 Mar 2009
alle 09:43

Emanuela Zerbinatti

Che bella rubrica. Utile Soprattutto!!

Insomma ho un motivo in più per venirti a trovare spesso :)

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