Le dirette dal futuro - 20 Marzo 2035: Il Resvex e i suoi derivati funzionano?
Pubblicato da Gianluca Riccio alle 12:41 in Dirette dal futuro

20 Marzo 2035 - C'e' stato un sacco di chiasso nello scorso decennio sulle medicine che allungavano la vita: non ci promettevano certo la vita eterna, ma assicuravano una possibilità di estenderla dai 5 ai 10 anni: e ora che ci sono davvero, manterranno queste promesse?
Attualmente l'attesa di vita alla nascita è di 84 anni contro i 79 anni del 2005: lo stesso non può dirsi per l'attesa di vita da adulti. Cosa significa? Che nel mondo al giorno d'oggi c'è molta più possibilità di diventare vecchi, e molta di meno per i vecchi di vivere più a lungo.
E' proprio su questo che vogliono incidere le medicine anti età.
L'aumento dell'attesa di vita è stato introdotto nella cultura mondiale già mezzo secolo fa, intorno al 1980: all'epoca si diceva che la restrizione calorica combinata con un apporto supplementare di antiossidanti come vitamine potessero sortire effetti.
Più avanti abbiamo scoperto che ci sono molti altri modi per estendere la vita: trapiantare organi e riparare tessuti, e naturalmente la medicina rigenerativa che permette alle nostre parti del corpo di ricrescere(a quei tempi questi metodi non erano così massificati), fino all'avvento del Resvex e di tutti i suoi seguaci.
La settimana scorsa siamo andati a L'Aquila a trovare la 'signorina' Anna Leandri, in occasione del suo 103esimo compleanno. Anna è una donna forte, con occhi vivi e una mente brillante: ha dovuto smettere di giocare a tennis una decina di anni fa, all'età di 91 anni perchè il suo 'giovane' avversario di 81 anni non era in grado di reggere il suo ritmo.
Le abbiamo chiesto se avevesse mai sentito parlare di farmaci per aumentare l'attesa di vita. Ci ha detto "certo, ne ho sentito parlare: i miei nipoti non mancano mai di ricordarmele! Purtroppo sono troppo vecchia perchè facciano effetto", ci dice laconica, senza nascondere un dolce sorriso.Se li avesse avuti a disposizione già qualche anno fa?
“Non so cosa avrei fatto: sono già felice della vita che ho fatto.. 20 anni fa ero già vecchia quando vidi il terribile terremoto che mise in ginocchio la mia città e la mia Regione... oggi vedo case nuove, posti ricostruiti e gente che con orgoglio si è rialzata. Se avessi comprato queste medicine, forse non avrei avuto i soldi per fare cose più importanti della mia piccola vita".
Se qualcuno potesse regalarle dieci anni in più, come li impiegherebbe?
"Forse sarebbe meglio se tornassi indietro di 10 anni e mi preoccupassi meno di cose non importanti: mi godrei la vita e mangerei molti gelati.. io amo i gelati.."
Insomma, questi farmaci funzionano o no? E' troppo presto da dire: le vendite attuali ci dicono che la gente sta provando a crederci: al costo di circa 100 euro al mese (tanto costa un trattamento) le compagnie farmaceutiche stanno facendo affari d'oro.
Ci vorranno altri 30 anni per verificare se il gruppo dei primi volontari avrà ottenuto i risultati sperati: fino a quel momento, quale che sia la durata della vostra vita, non stressatevi, cercate di non preoccuparvi e come la 'signorina' Leandri credete nella speranza, nell'amore della gente e in un futuro lontano dalla paura.
Cosa c'è di vero: I numeri sull'attesa di vita sono reali: il futuro delle medicine antietà è valutato da diverse fonti come Futuroprossimo o Fortune Magazine (“Resveratrol may slow aging” ).
Domande per voi: Quali potrebbero essere, oltre a quelli descritti, i metodi per aumentare l'attesa di vita? Secondo voi c'è un limite che prima o poi verrà raggiunto?
(La 'diretta dal futuro' ha avuto per protagonista una 'nonnina' dell'Aquila. Vuole essere questo un piccolo pensiero per i cari abruzzesi che stanno soffrendo così tanto in questi giorni a causa del terremoto. Ci piace pensare che la signorina Leandri sia un pò il simbolo di un popolo che con la sua dignità saprà risorgere e ricostruire la sua vita, pezzo per pezzo, con l'aiuto di tutti noi.)











1. Sandman, Mercoledì 8 Aprile 2009 ore 15:05
per me è inutile arrivare a 90-95 o addirittura 100anni ed essere rimbambiti su una sedia a rotelle preferisco arrivare a 80-85 ma con mente lucida e magari poter ancora corricchiare...altrimenti che vita è? o si vive bene o....
2. zac, Mercoledì 8 Aprile 2009 ore 17:53
un primo limite potrebbe essere di tipo psicologico...come dicevo in un'altra occasione: come reagiremmo sapendo di poter contare sulle medicine per stare bene?...e, ammesso di riuscire a vivere a lungo, la società riuscirebbe a farci vivere bene per così tanto tempo? Non riesco ad immaginare un futuro in cui una persona lavora per circa 70-80 anni prima di andare in pensione e non riesco nemmeno ad immaginarne uno in cui le persone vanno in pensione a 70 anni e vengono pagati dallo stato per altri 50-60: con quali soldi? e con quali giovani?