
C'e' anche un futuro 'possibile' e parallelo: un tempo che potrebbe realizzarsi e che magari non lo farà, così come c'è un presente che potrebbe esserci e non c'è.
L'azienda commette una serie di errori strategici che ne decreteranno il fallimento: il 29 aprile del 1994 la Commodore si dichiara incapace di rinegoziare i mutui accesi per far fronte ad una crisi di liquidità, e chiude.
In seguito, due aziende proveranno a 'rianimare' il marchio senza troppo successo. Come sarebbe andata se Commodore avesse fatto fronte alla crisi?
Mi piace pensare che il suo glorioso C64 avrebbe conosciuto l'era della portabilità, e ho fatto letteralmente un salto sulla sedia quando mi sono imbattuto in questo video di Commodore 64 in versione laptop. Guardate:
Per i nostalgici, tra le note a margine, segnalo che l'ultima 'reincarnazione' del marchio Commodore produrrà in effetti un netbook,equipaggiato con processore C7-M di VIA a 1,6 GHz (invece che Intel Atom come su Asus EeePc), schermo da 10 pollici, un hard disk da 80 GB, una memoria RAM di 1 GB, una webcam da 1,3 megapixel e connettività WiFi/Bluetooth integrata.
Che dire? Spero che la grande C torni a sventolare :)
alle 23:39
Cristiano
Lo spero anch'io. Purtroppo non saranno più gli anni 80, l'era d'oro dell'informatica ma la grande C mi manca.