Il blog sul mondo che verrà

C'è un sistema per raccogliere e conservare all'estero le proprie cellule staminali, ed averle a disposizione nel futuro per tutte le cure che la medicina sperimenta di continuo: si chiama Clic-care ed è già presente nelle farmacie di Milano.
Grazie a questo servizio ogni gestante può chiedere direttamente alla farmacia di prenotare una consulenza gratuita ed avere tutte le informazioni per conservare le cellule staminali cordonali.
Secondo quanto stabilito dalla legge italiana è possibile conservare le cellule solo nelle banche pubbliche di raccolta e a scopo eterologo, non in banche private, e per questo le gestanti scelgono di rivolgersi all'estero: con Clic-care le cellule vengono consegnate dopo il parto ad un operatore specializzato, presente in ospedale, che si impegnerà a spedirle nel Regno Unito, dove verranno depositate e conservate in un centro di conservazione privato.
La famiglia sarà informata periodicamente riguardo ai nuovi traguardi della scienza e alle nuove cure disponibili.
Numerosi studi documentano la potenziale l’efficacia del trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale per trattare una vasta gamma di patologie, quali tumori ematologici, tumori solidi, patologie rigenerative midollari (congenite o acquisite), emoglobinopatie, immunodeficienze congenite e disordini ereditari del metabolismo.
Se correttamente preparate e analizzate, le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale sono potenzialmente compatibili all’uso terapeutico anche per i familiari di primo grado, oltre che per il bambino dal quale il campione è stato prelevato (uso autologo).
Clima di attesa in Italia: La presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, ha dichiarato "per il momento stiamo raccogliendo informazioni su tale iniziativa, per valutarne i vari aspetti". Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) considera che la conservazione delle cellule in banche estere "è possibile se fatta nel rispetto delle norme italiane. Bisogna quindi valutare se altri servizi offerti da privati sul nostro territorio rispettano tutte le leggi" e quindi spiega "La raccolta a fine autologo non è consentita, così come la presenza di banche private. Per l'esportazione all'estero ci occupiamo del counseling, con cui si informa la gestante sulle modalità di raccolta, conservazione e utilizzo. Questa dovrà compilare il modulo informativo di raccolta autologa presente sul sito del Cnt".
Il cordone può essere esportato all'estero dopo aver ottenuto la certificazione anche della Direzione Sanitaria, e l'autorizzazione al ministero della Salute. "Se vengono rispettate tutte queste norme allora il servizio offerto da questi privati è legale. Ma bisogna valutare se c'è una corretta informazione, e capire esattamente cosa offrono e come. Se non vi è un'informazione corretta, allora si valuteranno i tempi e i modi di un intervento".
Checchè se ne dica qui, informatevi su questa possibilità: si tratta di un investimento davvero importante sul futuro, potrebbe salvare o migliorare la vita di vostro figlio e chissà, magari anche la vostra.
per info: http://www.clic-care.it/