Il blog sul mondo che verrà

Siamo la generazione più 'connessa' di tutti i tempi, e nello stesso tempo potremmo essere quella più staccata da quelle successive.
Oggi possiamo aprire un baule o un armadio e tirare fuori albums di vecchie foto o lettere scritte a mano per guardare e leggere qualcosa che ci trasmetta un senso di nostalgia e di storia personale.
Cosa succederà ai nostri nipoti quando dovranno confrontarsi con asettici, datati e magari illegibili CD pieni di JPG che magari il loro computer del futuro non riuscirà nemmeno ad aprire?
C'è un viaggio di ritorno nel percorso che porta alla digitalizzazione di ogni cosa?
La tecnologia odierna è un campo di battaglia dove le condizioni mutano rapidamente: bastano appena 5 anni per portare un mezzo di immagazzinamento dati nella 'periferia' dei dispositivi, e circa 10 per renderlo del tutto obsoleto nella nostra vita di tutti i giorni.
Quanto sarebbe facile per noi accedere a dati contenuti su vecchi floppy disks? Ora conoscete il senso di frustrazione che potrebbero provare le prossime generazioni alla ricerca di un contatto con la loro memoria.
L'inchiostro sulla carta è completamente analogico.
Finchè useremo l'alfabeto e la scrittura da sinistra a destra et viceversa, potremo lasciare qualcosa alle generazioni future: le migliaia di foto del nostro matrimonio scattate con una fotocamera digitale e inviate in massa su facebook potrebbero non servire più a nulla se non ci premurassimo di ristamparle prima che facebook scompaia (leggete questa sinistra previsione in inglese ).
Comprendo che possa sembrare incoerente su un sito di futurologia, ma cercate di non tenere ogni cosa in digitale: per alcuni nostri oggetti, non dimentichiamo di De-Digitizzare.
Siete d'accordo? :)
Caspita, sono davvero uno dei pochi ad essere d'accordo! Io non dico di non utilizzare i supporti elettronici ma memorizzare tutto su carta, intendiamoci. Lavorando nel campo dell'informatica capisco bene che i supporti sono sempre "portabili", solo che personalmente trovo molto affascinanti le vecchie foto stampate tradizionalmente. Non trovo per niente strano avere il "gusto" di una foto stampata, come non trovo strano che le persone preferiscano ancora leggere un buon vecchio libro stampato su carta rispetto a leggerne uno sullo schermo di un computer... in questi casi si può parlare di "user experience" differente.
Rimanendo pro informazioni digitali (bè, non fosse altro che altrimenti rischio di diventare disoccupato) faccio solo una riflessione personale, che magari può non essere condivisa: il digitale spesso ci espone ad un overflow informativo, ovvero ci sono "troppe" informazioni da rendere poco pratica la ricerca. Con le macchine digitali il "fotografo medio" non bada più alla qualità dello scatto ma le foto di una serata tra amici o di una gita vengono giù come acqua fresca! Mi capita tante volte di non aver voglia di guardare le oltre 300 foto scattate dalle varie macchine digitali presenti in una stessa serata/festa.
Queste che vi ho raccontato sono solo mie riflessioni personali, che non vogliono essere una linea di pensiero da condividere.
Un'ultima riflessione: l'album di matrimonio dei miei genitori probabilmente arriverà ai miei pro-nipoti... le foto del mio (futuro/eventuale) matrimonio sopravviveranno alle mie formattazioni o ai prossimi crash di windows 7?!?
Chi vivrà vedrà (mi pare fosse Gianna) ;)
@Emiliano - Il tuo approccio filosofico mi fa pensare che tutto il mondo è illusorio, e che forse dovremmo girare tutti in tunica ad accoppiarci per le strade e a bere buon vino, perchè la vita è un brivido-che-vola-via, è tutto un equilibrio sopra-la-follia ecc.ecc. (mi pare fosse vasco).
Però c'è qualcosa che non torna ;-)
Libri scritti sulla pietra in carattere cuneiforme risalenti all'epoca mesopotamica sono andati persi comunque e prima o poi l'universo collasserà su sè stesso in ogni caso. Insomma è la Vita stessa che E' impermanenza!!! ;) (mi pare fosse eraclito)
@Lorenzo - Salomonico e dunque giusto :)
Come spesso accade in molte questioni, perchè non ipotizzare una CONVIVENZA delle due cose? :-)
Ognuna ha i propri pro e i propri contro, i propri vantaggi e i propri svantaggi, anche se nel complesso il migliore in questo senso rimarrà sempre il "moderno", quindi é al digitale che si dovrà senz'altro tendere a dare la prevalenza. Ma le vecchie foto, le lettere e i libri (comunque ancora lontani, questi ultimi, dallo scomparire definitivamente) mi pare ovvio che vadano sempre conservate, oltre che per motivi "sentimentali", anche perchè sono e saranno sempre un documento e una testimonianza del passato.
le foto possono andare bruciate. Meglio salvare tutto su pietra... sperando non venga spaccata.
@Carneade - Le mie foto di infanzia si vedono benissimo. E continuo a dire che una foto non è solo l'immagine che vi è riprodotta. Fino a poco tempo fa credevo ancora che i libri sarebbero spariti, ora non ci credo più: l'informazione sarà sempre più importante, ma a medio termine anche l'esperienza conterà tanto.
@Luigi - Spero che almeno figli e nipoti conosceranno anche, per dire una cosa 'analogica' su tutte, la nostra grafia.
@Giovanni - La tua fama ti ha preceduto :) Ti conoscevo già di nome, è un piacere averti qui (senza offesa per gli altri). Sono d'accordo su tutto con te, con una sola precisazione: anche il DAT è una tecnologia 'sovrastrutturale' rispetto alla carta. I problemi che oggi ha il DAT domani potrebbe averli il CD.
E' un paradosso il fatto che oggi ci sono più persone che credono nella fine della carta, rispetto a quelle che credono nella fine di Google.
Fino a tre anni fa avevo cancellato la carta dalla mia vita. Tutto digitale. Foto, illustrazioni, video. Tutto.
Adesso vado SEMPRE in giro con una agendina a pagine bianche e una matita. Ogni pensiero, idea la congelo sulla carta. Delle agende creo pure un PDF che metto on line su issuu ma in ogni caso nientepuò sostituire lo sfogliare quelle pagine che racchiudono i miei pensieri.
Per le foto mi sono accorto che le prime foto che avevo inserito o-line sono ancora li, come il mio primo sito su geocities (ancora per poco). Mentre la cassettina DAT che conteneva i file di lavoro non so più come leggerla. Internet è la nostra memoria. I ragazzi lo sanno già. Noi quarantenni un po meno.
per nulla d'accordo... anzi, ricorderemo sempre più cose, i miei figli e nipoti potranno conoscere i miei gusti musicali, le mie amicizie, ecc ecc... per il resto, è tutto convertibile, ovvio, bisogna stare attenti. Così come bisognava stare attenti a tramandare la roba del baule ai figli
Semmai sono proprio le foto di carta a non essere eterne.
Se sei almeno quarantenne, vatti a rivedere le prime foto a colori della tua infanzia e cerca di riconoscere almeno il cielo dalla terra.
Il digitale e' eterno e duplicabile all'infinito senza perdita di qualita'. Quando i CD non esisteranno piu' bastera' portare tutto sul nuovo supporto, quale che esso sia.
@Mattia - Per carità, hai ragione sulla comodità, ma io ho visto fallire la Enron e la Lehman Brothers, due aziende che fatturano 10.000 volte di più di Inbox.com ...
..e se qualcuna di queste aziende chiude, i tuoi ricordi di una vita vanno a ramengo.
Non parlo di controrivoluzione, parlo solo di tenere qualcosa di fisico per noi, altrimenti non potremo trasmettere la sensazione oltre all'immagine.
Non vedo perchè de-digitalizzare. Anzi, personalmente sto digitalizzando tutto il mio album. Visto che i miei figli non sapranno neanche cosa saranno, le foto "normali", non potranno rimpiangerle, quindi il problema non sussiste.
Non parliamo della comodità di avere le foto digitali disponibili ovunque, in qualsiasi momento, emailizzabili a chiunque, con qualche accorgimento possiamo fare in modo che qualcuno faccia i backup per noi (io pago 8 dollari all'anno a Inbox.com e loro fanno tutto).
Non scherziamo.
no non sono d'accordo xkè come sempre come nasce una nuova tecnologia esiste il porting della vecchia!! le vecchie vhs che avevo con i ricordi dato che ora ci sono solo lettori dvd mica le ho buttate seguendo il tuo ragionamento! le ho portate in dvd e se un domani diventa obsoleto in favore del bluray farò il porting insomma nn è vero nulla si perde a meno che te le vai a cercare...ovvio che se il cd con tutte le foto di infanzia lo lasci 15anni nel cassetto senza guardarlo o rimasterizzarlo ogni tanto, lo perdi!!! comunque è vero il tuo post fa pensare che al mondo d'oggi è facile trasportare e riversare i nostri ricordi ovunque ma è vero anche che basta un non nulla per perderli!!! forse erano davvero meglio le vecchie foto nell'album e le lettere nell'armadio....
COMPLETAMENTE D'ACCORDO!!!!
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grifone72
E' un aspetto a cui non avevo mai pensato, il rischio potrebbe essere in effetti quello che le tecnologie future non riescano a leggere il digitale dei nostri tempi, per me non è così scontato che il porting ci permetterà in futuro di riutilizzare tutto il nostro materiale.