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Ecco come sarebbe la Terra nel 2065 se non avessimo bandito i CFC

Gianluca Riccio avatar Martedì 9 Giugno 2009, 11:27 in Dirette dal futuro di Gianluca Riccio

Signore e Signori, mettetevi comodi e leggete a cosa siete scampati: questa è la cronaca di cosa sarebbe accaduto se i CFC e gli altri gas serra non fossero stati messi al bando dal Protocollo di Montreal del 1989.

L'analisi, fatta da 3 importanti istituti (NASA, Johns Hopkins University, e Agenzia Olandese per L'Ambiente), è stata coordinata dallo scienziato P.Newman, grazie all'applicazione di un complesso modello matematico.

 

 

REWIND - Siamo nel 1970: uno strano 'buco' nella fascia di ozono è stato scoperto sull'Antartide da un gruppo di ricercatori della NASA posizionati sul ghiaccio ad Halley Bay. I satelliti hanno avvalorato la scoperta e 'mappato' l'estensione del buco.

E' l'inizio di una nuova presa di coscienza del mondo, che dovrà fare i conti con l'effetto dell'attività umana sull'atmosfera.

L'Ozono è il 'filtro solare' della Terra, assorbe gran parte delle radiazioni del Sole e protegge la vita dai danni al DNA di queste ultime: si tratta di un gas prodotto naturalmente, e distrutto via via dalle reazioni chimiche che avvengono con i raggi solari nella stratosfera, la fascia che circonda la terra dai 10 ai 50Km in altezza.

Secondo gli esperti della NASA, i CFC (clorofluorocarburi) inventati nel 1890 e usati per la prima volta nel 1930 come propellenti per gli spray sono colpevoli per buona parte del fenomeno.

FAST FORWARD - Anno 2020: I governi sono cauti nell'interpretare il fenomeno (che pure ha ormai 50 anni) e non intervengono con forza contro i CFC. La fascia d'Ozono sembra distrutta per il 17%, e un 'buco' si crea ogni anno sull'Antartide.

FAST FORWARD - Anno 2040: E' ufficiale, il fenomeno conosciuto come 'buco dell'ozono' diventa globale. L'indice UV nelle città con media altezza sul livello del mare è 15 (10 era la misura estrema appena 30 anni fa, nel 2009). Si prevede che l'indice salirà a 30 entro i prossimi 10 anni.

FAST FORWARD - Anno 2050: E' accaduto qualcosa di davvero strano: i livelli di ozono nella fascia dei Tropici sono crollati a quasi zero in appena 6 anni ufficiale, il fenomeno conosciuto come 'buco dell'ozono' diventa globale. L'indice UV nelle città con media altezza sul livello del mare è 15 (10 era la misura estrema appena 30 anni fa, nel 2009). Si prevede che l'indice salirà a 30 entro i prossimi 10 anni.

 

FAST FORWARD - Siamo nel 2065: Ignorando gli avvertimenti della Scienza, il mondo non ha affrontato il problema CFC con la dovuta serietà, e oggi la fascia d'ozono è perduta per due terzi (non solo sull'Antartide, ma ovunque.) Le radiazioni ultraviolette cadono a mezza altezza, e in città come Washington il sole può provocare scottature in soli 5 minuti.

La mutazione genetica da irradiazione è aumentata del 500% con gravi danni a piante e animali, e un incremento enorme del cancro alla pelle per gli umani.


Invece come è andata? Per fortuna le cose sono andate diversamente: la produzione di CFC è stata avversata fin dal 1992, e dato che questi gas resistono nell'atmosfera per 50-100 anni, dopo il picco del 2000 i valori hanno iniziato a calare. Ad oggi il decremento è del 4%, ma siamo all'inizio di una bella discesa.

“Abbiamo simulato un mondo evitato,” dichiara Newman, “e siamo contenti di non essere arrivati a viverlo.”

 

 

Fonte: Osservatorio della NASA

 

 

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2 commenti
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27 Set 2009
alle 17:52

maria grazia barce

molto interessante e soprattutto rassicurante!

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09 Giu 2009
alle 14:40

Sandman

praticamente allora in 50anni diciamo 2050 (dato che la regeressione è già in atto dal 1992) il buco sopra l'antartide sarà ricucito e i valori di ozono tornati nella norma?

bè ottima notizia credevo che il problema nn fosse ancora risolto e invece...

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