Il blog sul mondo che verrà

Un cellulare che non ha bisogno di essere ricaricato? Suona davvero troppo bello per non essere vero, ma Nokia dichiara di star sviluppando una tecnologia in grado di sfruttare dalle onde radio abbastanza energia da riuscire ad alimentare un dispositivo.
Le onde elettromagnetiche che ci circondano (emesse da routers Wi-Fic, antenne dei cellulari, TV e altre sorgenti) possono dunque essere convertite in energia elettrica sufficiente a conservare lo stato di carica di una batteria.
I prototipi attuali sono in grado di produrre un'energia tra i 3 e i 5mW: l'obiettivo è 20mW, una quantità che renderebbe infinito lo standby di un Cellulare. Lo lasciamo lì fermo sul mobile e non si scarica mai mai. A 50mW si ricarica pure, anche se pian piano.
E noi? Diventiamo fosforescenti? :-)
Sono francamente preoccupato dal corollario a questa eventuale scoperta: significherebbe che siamo di fatto bombardati da elettricità. Qualcuno potrebbe considerarlo ovvio, ma pensare che un giorno potrei caricare il mio cellulare infilando il mio mignolo in uno slot non è propriamente rassicurante.
Forse il Dott. Markku Rouvala, ricercatore della Nokia a Cambridge, autore dello studio, la pensa diversamente.
Si, ma ovviamente la carica di un telefonino non può dipendere soltanto dall'elettrosmog presente, ma deve essere in grado di funzionare anche nei pochi "paradisi" ancora esistenti, quelli privi di tecnologia ma naturali al 100%.
Credo che questa invenzione non possa avere seguito, visto che i produttori di cellulari producono anche batterie col loro stesso marchio!
beh, tanto siamo gia immersi in questi campi elettromagnetici, il fatto di sfruttarli può allo stesso tempo ridurre i consumi, pensiamo ad esempio a quanta energia disperde un trasformatore di un caricabatterie.
Condivido la tua preoccupazione, Gianluca, ma purtroppo è un dato di fatto che siamo letteralmente immersi in una miriade di campi elettromagnetici (segnale tv, segnale radio, cellulare, wi-fi, ...). Avevo già sentito parlare di questo modo di "riciclare" energia, ma (guarda caso) in ambito militare: esistono dei prototipi di "mosche robot" (così come ne hai parlato anche tu su futuroprossimo) che si ricaricano appoggiandosi vicino a lampadine, tv o altri elettrodomestici che emanano un, se pur debole, campo elettromagnetico.
Speriamo che si riesca ad applicare questa tecnologia per oggetti meno invasivi... in senso stretto del termine!
alle 17:09
Frasiscattate
Comunque la tua preoccupazione è tardiva, è come piangere sul latte versato, perchè una cosa che sfrutta l'energia che c'è nell'aria non contribuisce a crearne dell'altra, ma anzi la assorbe, come gli alberi, quindi sicuramente questo telefonino non genera le tue preoccupazioni; hai scritto l'articolo e lo hai finito aprendo una discussione che è un'altra cosa...