Il blog sul mondo che verrà

Il futuro vuole i nostri nuovi sogni, e occhi diversi per tenerli insieme: è forse per questo che la nostra epoca sta assistendo alla nascita di modi completamente diversi di leggere la realtà, dal reporter diffuso per le notizie al social networking per la comunicazione.
E in letteratura? Tutto fermo?
In Italia c'è grande fermento grazie alla nuova corrente del Connettivismo, nata nel 2004 con la pubblicazione di un Manifesto: ha tra i suoi fondatori alcune firme di Fantascienza.com come Giovanni De Matteo (vincitore Premio Urania 2007) o Sandro Battisti.
Una nuova corrente, che in futuro verrà annoverata sulle antologie come figlia di questa epoca, accanto ad altre prodotte dai periodi storici precedenti (romanticismo, verismo ecc.)
Che significa Connettivismo?
Il termine connettivismo (in inglese nexialism) venne introdotto nella fantascienza dallo scrittore canadese Alfred Elton van Vogt per indicare una dottrina: essa parte dall'assunto che, avendo ogni singola disciplina raggiunto livelli di specializzazione elevatissimi, sia necessaria una nuova scienza capace di ristabilire le connessioni tra le competenze e le conoscenze di una disciplina e l'altra. Chi si occupa di ciò è definibile come connettivista.
In letteratura questa corrente corrisponde ad un tipo di opera che mette insieme generi diversi: romanzo, saggio di fantapolitica, rassegna di avanzamenti tecnologici, per creare vere e proprie realtà alternative.
Il Connettivismo al Villa Celimontana Jazz Festival
Se volete conoscere il Connettivismo e passate per Roma fino al 18 Settembre, a Villa Celimontana potete dare un'occhiata allo stand della Edizioni Diversa Sintonia, la prima casa editrice realizzata da soli scrittori e principale esponente del connettivismo.
Stay tuned, sto leggendo "Antidoti Umani" di Francesco Verso, uno dei migliori prodotti di questa corrente, romanzo finalista al premio Urania-Mondadori: presto vi dirò come l'ho trovato.