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Ecco come Chrome OS può fare a pezzi Windows in 8 mosse

Gianluca Riccio avatar Venerdì 10 Luglio 2009, 08:39 in informatica di Gianluca Riccio

Google ha appena lanciato una bomba , e a Redmond i vertici della Microsoft la stanno sentendo fischiare sulle loro teste, con il suo sinistro fischio.. in una perfetta 'ripartenza', per dirla in termini calcistici, a Mountain View hanno reagito all'attacco fatto dalla casa di Gates al mercato dei motori di ricerca (Bing contro Google) e hanno portato la battaglia ad un livello più alto: quello dei sistemi operativi.

E' nato Chrome OS, il sistema operativo centrato sul web pronto tra meno di un anno: e il web, ragazzi, sarà tutto o quasi tutto nel prossimo futuro.

Certo però che un anno è lungo: proviamo ad immaginare la strategia di Google, e quali sono i fattori che potrebbero permettere ad un 'ex-Davide' di abbattere un (forse) 'ex-Golia'.

 


1. Gli sviluppatori e le loro applicazioni 'fatte in casa'

Ecco un punto nel quale Microsoft è proprio forte: il mondo è pieno di sviluppatori di applicazioni per Windows. Ma guardiamola proprio dalla prospettiva di uno sviluppatore: "se le applicazioni che scrivo per Chrome sono in grado di girare contemporaneamente su Linux, Mac OS X e Windows 7, perchè non devo scriverle per Chrome?". Se il sistema operativo di Google sarà versatile come dice di essere, tutti voleranno dalla sua parte.

2. La Velocità

Le prime dichiarazioni parlano di Chrome come di un Sistema Operativo in grado di avviarsi "in pochi secondi": questo è considerevole, dati gli standards odierni (a volte mezzo minuto e più per far partire Windows). Certo, non è ancora abbastanza: se fosse possibile far partire un OS con la velocità di una lampadina che si accende, non esisterebbero rivali nè alla Microsoft nè alla Apple.

3. La Semplicità

Chrome OS dovrà essere assolutamente facile da usare, senza configurazioni o quasi, senza problemi di driver, niente che richieda riparazioni o patch di sorta, e immediatamente affacciato al Web. In altre parole? Dovrà funzionare: e non è una idea peregrina, dato che la sua architettura Linux ha già dalla sua diversi drivers già testati e perfettamente funzionanti.

4. La Sicurezza

Chrome OS dovrà essere impermeabile a virus, trojans, malware e attacchi phishing, e Google ha già promesso massima efficienza in tal senso. La partenza sarà senz'altro incoraggiante, comunque: data la bassa 'fetta' di mercato, la concentrazione dei virus sarà bassa almeno nel primo periodo.


5. La Gratuità

Google ha aperto una breccia nel mercato dei netbooks: con il suo Chrome, a parità di prestazioni un netbook costerà il 15% in meno, libero dalle licenze di Gates. Questo perchè Chrome sarà gratuito. E' difficile competere con le cose gratuite, sapete? Specie se sono fatte bene. Sarà la fine dei Sistemi Operativi come li conosciamo oggi.


6. Dell, HP e Ace

Sono i nomi delle aziende determinate ad equipaggiare o sostenere Chrome OS nella sua battaglia contro il Gigante Microsoft: quando queste 3 marche introdurranno i loro netbooks con il nuovo, leggero, gratuito (non ci stancheremo mai di dirlo) sistema operativo, la prima battaglia sarà già vinta.


7.I Dettagli

Voglio bene all'Open Source, ma faccio grafica e per quanto ci possano essere bravi professionisti a questo mondo, Photoshop non è The Gimp. Forse non lo sarà mai, e per 'tirare' al massimo Photoshop su Ubuntu bisogna fare un casino.

Allo stesso modo (per dirne un'altra) preferisco ancora il vecchio Word all'Open Office, perchè ci sono features anche piccole che mi rassicurano e che trovo efficienti (come il contatore di parole in basso a sx quando mi serve).

In altre parole, Chrome dovrà avere almeno le suites minime fatte davvero bene: un Google Word più amichevole ma completo e via dicendo. La familiarità dovrà essere fondamentale per scalzare un sistema operativo come Windows, in carica da quasi 15 anni.


8. Il tempismo

Google ha evidentemente investito miliardi di dollari per sferrare questo colpo forse mortale a Windows: viene da sè che ci vorrà un anno, perchè ci vorrà un lavoro fatto bene. Il tempismo però giocherà un ruolo fondamentale.

 

E' fuor di dubbio, infatti, che alla Microsoft stanno già studiando cosa fare... immaginate un Windows Explorer :)

5
5 commenti
5
10 Lug 2009
alle 23:56

gabriele

IMHO vedo due problemi:

1 - la connettività ad Internet non è ancora così universalmente raggiungibile e quindi, senza applicazioni installabili, il device risulterebbe inutilizzabile fuori rete;

2 - rispetto ad Android che gira sugli smart-phone ed quindi in un contesto nel quale gli utenti sono meno legati a schemi, questo OS dovrebbe girare su un netbook e l'impatto culturale sarà più sconcertante: forse molti vorranno tornare alla vecchia ciofeca di windows :)

4
10 Lug 2009
alle 12:20

Cla

@ Arturo

La questione Microsoft-IE non centra proprio un tubo con Google-Chrome. Prima di tutto perchè per microsoft è sfruttamento di posizione dominante in quando Windows è monopolista mentre Chrome OS no. Poi perchè Chrome OS lavora con standard aperti e opensource, permette l'accesso, lo sviluppo e l'integrazione di servizi anche esterni a quelli di Google... sento un pò troppo spesso tirare in ballo la questione Microsoft-IE a sproposito.

3
10 Lug 2009
alle 12:07

Arturo

Infatti Chrome OS sembra voler essere ottimizzato per i netbook: open e senza fronzoli, essenziale, per chi deve usare applicazioni online, e non ha necessità di software professionale. Insomma i grafici per ora si terranno il loro Mac, e gli ingegneri le loro suite Windows.

Il target ChromeOS sono le persone che vogliono accesso al PC e alla rete senza spendere tanto. Sarà costruito attorno al browser Chrome, il che ci riporta alla querelle di Explorer: MS è stata condannata per avere IE troppo integrato in Win. Infatti Windows 7 non ha browser. E ora Google che fa? Integra il suo browser in un OS tanto da renderlo ottimizzato per le "sue" applicazioni online?

Il gigante buono si incattivisce. L'argent c'est l'argent. 

2
10 Lug 2009
alle 11:37

Cla

Beh in realtà Microsoft ha gia presentato Gazelle, che segue un pò lo stesso concetto dell'OS di Google, solo che è passato in sordina..

Comunque se le premesse sono queste non credo che Chrome OS si ponga in diretta concorrenza con Windows/Linux, ma sia indirizzato a quegli utenti che col computer ci fanno poco altro che navigare sul web, non per niente si rivolgono alla categoria dei netbook. Anche perchè la vedo dura (almeno per ora) sviluppare programmi web-based che possano competere ad armi pari con le controparti "offline" in termini di prestazioni e feature.

La vedo più come una mossa per portare più gente possibile ad usare i suoi servizi web, anche chi (e sono molti) col computer non è capace di fare quasi niente. In fondo se uno accede ai servizi di Google tramite Windows o tramite Chrome o Linux non credo che a Google interessi molto, credo che a lei interessi solo che accedano.. e fa si che più persone possibile possano farlo.

1
10 Lug 2009
alle 10:08

Angelo

confermo e sottoscrivo in pieno il punto 7 (e molto del resto)...ma non vedo l'ora che ci sia un qualche scossone sul mercato; Linux, è ormai chiaro, non impensierirà M$... a meno di innovazioni roboanti... sigh

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