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Entro il 2015 due terzi degli USA raggiungeranno la 'grid parity'

Gianluca Riccio avatar Martedì 14 Luglio 2009, 11:35 in Energia di Gianluca Riccio

Entro il 2015, due terzi degli USA avranno raggiunto la "grid parity", il punto in cui l'elettricità generata da fotovoltaico è uguale o addirittura inferiore nei costi rispetto a quella delle centrali tradizionali.

Lo dicono gli analisti del gruppo di ricerca del Prometheus Institute for Sustainable Development: a quel punto, l'energia solare non costerà più di 5 centesimi di dollaro per Kw/h.

Travis Bradford, responsabile delle ricerche, aggiunge che l'abbassamento dei costi di produzione del fotovoltaico abbinato ai sussidi statali ha permesso l'accelerazione di cui sopra.

Andrew Beebe, manager alla SunTech Power Holdings, quasi salta dalla poltrone: è la prima volta che qualcuno azzarda una previsione così netta. "Se si realizzerà sarà stupendo", ha aggiunto, sottolineando come di solito le previsioni del Prometheus Institute sono molto accurate.

Le previsioni non sono altrettanto rosee per il Vecchio Continente: secondo Prometheus, le politiche 'solari' di Germania e Spagna (le nazioni capofila del fotovoltaico europeo) sono un pò in declino, e questo permetterà agli USA di raggiungere una posizione di preminenza in pochi anni.

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2 commenti
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16 Lug 2009
alle 09:55

Simona Bonati - Layoutweb

E' vero che l'Italia non è all'avanguardia per quanto riguarda le energie rinnovabili e siamo molto lontani da risultati di questo genere. Tuttavia la voglia di sperimentare e tentare di adottare soluzioni più "sostenibili" c'è.

A Pieve di Campi in provincia di Parma stanno ultimando una casa che è stata progettata per sfruttare le fonti rinnovabili, eliminare il gas metano e migliorare l'efficienza energetica.

Non stiamo parlando di una residenza esclusiva, ma di una graziosa villetta inserita in un complesso residenziale composto da 70 unità abitative.

Chi vivrà in una casa come questa contribuirà nella vita di giorni a ridurre le emissioni di CO2 perché le stanze non saranno riscaldate dal gas metano e gli ambienti verranno riscaldati da membrane termoelettriche posizionate sotto i pavimenti. Inoltre, verrano installati pannelli fotovoltaici e impianti domotici che contribuiranno a ridurre gli sprechi e ad ottimizzare le risorse.

In conclusione, qualcosa si muove!

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14 Lug 2009
alle 21:38

Andrea

E noi stiamo investendo in un nucleare che se va bene (o male secondo i punti di vista) entrerà in funzione dopo il 2020. 

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