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Francesco Verso vince il Premio Urania 2008

Gianluca Riccio avatar Venerdì 31 Luglio 2009, 11:45 in amici del futuro di Gianluca Riccio

Ricordate il recente articolo di Futuroprossimo sul Connettivismo di appena tre settimane fa? "La corrente letteraria nata nel 2004 verrà annoverata sulle antologie come figlia di questa epoca, accanto ad altre prodotte dai periodi storici precedenti (romanticismo, verismo ecc.)".

Così concludevo l'articolo:"Stay tuned, sto leggendo "Antidoti Umani" di Francesco Verso, uno dei migliori prodotti di questa corrente, romanzo finalista al premio Urania-Mondadori: presto vi dirò come l'ho trovato."

Non mi sbagliavo :)

Indovinate un pò? la giuria finale del Premio Urania composta da Sergio Altieri e Giuseppe Lippi, rispettivamente Editor e Curatore  di “Urania”, ha scelto il vincitore di questa edizione: si tratta de..

IL FABBRICANTE DI SORRISI di Francesco Verso, un ottimo thriller cibernetico ambientato in un mondo futuro realistico e ben  delineato, in cui l’azione densa e ritmata nulla toglie agli  scrupoli morali e alla consapevolezza analitica di una vivace  riflessione sull’erotismo.

Il romanzo sarà pubblicato su “Urania”,  in novembre, con il nuovo titolo definitivo E-DOLL.

 

Non ci smentiamo mai: vi abbiamo consigliato un autore prima che vincesse un premio, e adesso vi consigliamo di acquistare un libro prima che venga pubblicato :)

 

Proviamo a 'rubacchiare' qualche anticipazione all'autore:

 

Caro Francesco, congratulazioni per la vittoria! Cosa ha ispirato la nascita di questo nuovo lavoro vincitore del Premio Urania?

Grazie Gianluca, facendo riferimento all'intervista piu' ampia che uscira' in settembre e che sara' ripresa sul blog di Urania, mi preme dirti che questa vittoria e' arrivata in un afoso pomeriggio di luglio, mentre sonnecchiavo pensando a qualche trama scoppiettante. Quando Giuseppe Lippi e Alan D. Altieri, rispettivamente curatore della collana Urania e capo della Mondadori Edicola, mi comunicano di essere il vincitore dell'Urania 2008 credevo di essere dentro un'allucinazione dickiana. Invece no, ero diventato il protagonista della realta'.

Per rispondere alla tua domande, l'idea del romanzo E-doll mi e' giunta da semplici fatti di cronaca. Dal fenomeno delle violenze sessuali che sempre piu' spesso portano alla ribalta gli eccessi e le frustrazioni umane (soprattutto maschili). Da li' mi e' venuta l'idea del protagonista Angel ma anche quella della sua antitesi, una ragazzina moscovita di nome Maya. Da li' si sviluppa una trama molto serrata, fatta di colpi di scena e scoperte inquietanti fino a un finale che, nelle mie intenzioni, vuole far riflettere. 

Quale è stata la parte del libro che hai avuto più difficoltà a mettere a fuoco? Gli scrittori sono veri e propri 'creatori di mondi', e non tutti sono semplici da realizzare..

La parte piu' difficile e' stata la creazione del "casus" da un punto di vista poliziesco. E' la prima volta che mi cimento in questo genere narrativo e anche per questo motivo sono davvero contento che E-doll si sia aggiudicato il Premio Urania Mondadori, il riconoscimento piu' ambito per uno scrittore di fantascienza.

Te la senti di darci una piccola 'chicca' sulla trama?

Ancora non posso svelare troppo, e vi rimando a questo uscira' in settembre su Urania, ma posso dire che E-doll esplora la sessualita' da vari punti di vista. E' un percorso doloroso per i personaggi coinvolti ma anche di scoperta di se stessi.

Parliamo un pò di futuro: ti frulla qualche nuova idea per la testa? Se domani tu potessi scrivere un libro in un giorno, con una bacchetta magica, di cosa vorresti parlare?

Si, la mente frulla sull'onda di questo successo per cui sto scrivendo il mio terzo romanzo che spero di finire nel 2010. Per ora ho soltanto un titolo di massima, Livido e qualche capitolo. Stavolta vorrei raccontare le vicende tragicomiche di un amore ossessivo, di una mania lunga una vita intera che alla fine porta alla felicita'. Qualcosa di molto oscuro, ai limiti della pazzia, ma anche di molto toccante e profondamente sincero.
Un libro in un giorno? Non e' nel mio stile, di solito partorisco romanzi a gestazione lunga e dolorosa e faccio della ricerca precedente la scrittura, il motore interno della narrazione ma se potessi avere la bacchetta magica che mi proponi, scriverei un romanzo sulla magia ambientato in un futuro super tecnologico, la storia di un provetto mago che vende illusioni laddove ogni illusione e' ormai caduta. Mi piace "connettere" elementi narrativi che solo in apparenza sembrano essere distanti tra loro e trovare il nesso nascosto, il legame latente che porta alla luce una verita' sommersa, rimossa. D'altra parte mi sento di appartenere in toto alla corrente letteraria del Connettivismo, (http://www.next-station.org/) che mi ha accolto con calore e affetto.

 

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