Il blog sul mondo che verrà

La FDA (Food and Drug Administration), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha approvato ieri 4 vaccini per l'influenza pandemica H1N1M, o influenza A, o febbre suina (quanti nomi!): di fatto, si apre la strada per una disponibilità di vaccini molto più ampia e rapida.
L'approvazione è stata annunciata al Congresso USA dal Segretario alla Salute e ai Servizi, Kathleen Sebelius: si tratta dei vaccini prodotti dall'australiana CSL, la svizzera Novartis, la francese Sanofi Pasteur e l'americana MedImmune, quest'ultima con un vaccino che si può inalare (del quale abbiamo parlato pochi giorni fa).
La 'licenza' certifica che i vaccini rispettano gli standards qualitativi e i criteri di produzione: venerdì scorso è giunta conferma ufficiale del fatto che basterà una sola dose, e gli USA sono virtualmente già coperti (hanno ordinato 195 milioni di dosi, altre 45 giungeranno a metà di ottobre: in 6 mesi il paese avrà formato il suo scudo).
SICUREZZA - Continua a serpeggiare diffidenza nei confronti di un vaccino percepito come "sperimentale" dalla gente: gli scienziati continuano a dichiarare che si tratta di un farmaco virtualmente identico a quello necessario a prevenire l'influenza stagionale.
E' quel 'virtualmente' che fa la differenza, no?
alle 15:20
Luigi
io non lo farò a queste condizioni, già avevo intenzione di non farlo da tempo... attenderò semmai un mesetto per valutare, vedremo gli effetti sui primi. Detto così è crudo, mi rendo conto, ma non sono disposto a prendere un vaccino sperimentale, visti i rischi già di quelli consolidati come quello antinfluenzale