Il blog sul mondo che verrà

Uno studente Nepalese ha sviluppato un incredibile dispositivo: si tratta di un pannello solare che sostituisce la componente in silicone con i capelli umani.
Milan Karki, uno studente diciottenne della regione del Khotang, ha deciso di dare seguito al suo progetto dopo aver scoperto che la Melanina, il pigmento che conferisce colore ai capelli (e alla pelle, ndr) agisce come un convertitore di energia.
I pannelli solari "a capelli" realizzati da Milan funzionano sul serio: ciascuno di loro, grande circa 40cm quadrati, produce 18Watts di energia, al costo di produzione di circa 30 euro. (si tratta essenzialmente del costo dei materiali: in Nepal mezzo chilo di capelli costa circa 20 eurocents).
Karki spera ovviamente di commercializzare questa invenzione, che potrebbe ricaricare un telefono cellulare o alimentare lampadine, e vorrebbe anche produrla in massa.
"Prima di tutto voglio fornire elettricità alla mia casa, poi al mio villaggio," dice Karki, che dice di essersi ispirato nel suo atteggiamento di ricerca dal fisico Inglese Stephen Hawking."E infine al mondo intero: abbiamo iniziato il lungo cammino per salvare il pianeta".
Da noi, ragazzo. Da noi. :)
alle 22:02
Fabrizio Balzarini
Non è possibile; se la radiazione solare al m2 (=10.00 cm2) è di circa 1000-1500W, mettiamo anche 2000W al m2 (ossia 0,1-0,2W per cm"), 40 cm2 possono, al massimo, rendere 4-8W, e non 18. A meno che non si intenda un quadrato di 40 cm per lato, ossia 1.600 centimetri quadrati.