Il blog sul mondo che verrà

Ok, adesso che il tamtam mediatico si è calmato possiamo parlarne un pò anche noi: all'altezza delle regioni polari della Luna hanno trovato acqua e idrossile.
La NASA ha dato l'annuncio che tre separati strumenti di misurazione hanno rilevato tracce di queste molecole,nel caso dell'idrossile finanche nel terreno in forma generalizzata.
Non si tratta di un quantitativo enorme, ma è abbastanza per le possibilità di stabilire una base lunare e per ritrovarsi con carburante per nuove missioni.
I dati dei sensori montati sulla Chandrayaan-1,prima missione Indiana nell'orbita lunare, si uniscono a quelli ottenuti già dalla sonda Cassini e dal modulo Epoxi della NASA: si tratta di rilevamenti fatti con speciali spettrometri che hanno reso la mappatura dell'acqua lunare molto più precisa che in passato.
"L'acqua sulla Luna è stata per molti anni una sorta di Santo Graal per gli Scienziati," dice Jim Green, direttore del Dipartimento di Scienze Planetarie alla NASA. "Questa sorprendente scoperta è tutta merito della perseveranza e della cooperazione internazionale tra la NASA e L'India Space Research Organization."
NON CI SONO CERTO LAGHI - "Quando diciamo 'acqua sulla luna' non parliamo di oceani o laghi, tantomeno pozzanghere: stiamo parlando di molecole di acqua e idrossile che interagiscono con molecole di roccia e polvere, nello specifico sui primi strati della superficie lunare".
Gli scienziati credono che l'acqua sia il risultato dell'interazione del suolo lunare con i venti solari: una reazione chimica alle radiazioni spaziali.
CARBURANTE - Il Prof.Taylor, ricercatore dell'Università del Tennessee, dice "Che ce ne sia un pò o tanto, è abbastanza per poterlo dividere in idrogeno e ossigeno e ottenere carburante per razzi."
Non nascondiamocelo, la scoperta è sensazionale: è un colpo forse decisivo per tutti coloro che ancora pensano ad una missione su Marte prima di un ritorno sulla Luna (ricordate la 'querelle' scherzosa tra noi e Wired? ).
Ora gli scienziati hanno un nuovo obiettivo: l'individuazione di un metodo sicuro e rapido per l'estrazione di quest'acqua. Fatto questo, le colonie lunari avranno luogo e scopo, quello di immagazzinare carburante: dopo duecento anni rivedremo colonie di 'minatori', ma nello Spazio.
beh!...dai diciamocelo chiaramente...hanno un po' di armi da smaltire. Hanno solo trovato un altro metodo,....quello che usano di solito si chiama GUERRA!!!
alle 14:25
Luigi
mi chiedo solamente una cosa... non si parla di pozzanghere, di laghi eccetera siamo daccordo, ma non ci vuole un gran quantitativo di acqua per far sopravvivere una colonia umana permanente e creare anche carburante ed energia? quali sono effettivamente le quantità di queste molecole?