Il blog sul mondo che verrà

Oggi un gruppo di ricercatori alla Università di Southampton ha utilizzato una tecnologia BCI già conosciuta per mostrare come è possibile trasmettere pensieri da una persona all'altra.
Le interfacce cervello-computer (BCI) sono una branca importante delle attuali ricerche: negli anni scorsi abbiamo assistito alla creazione di sistemi che hanno permesso alle persone di controllare braccia robotiche o androidi col solo pensiero: i sistemi attuali si basano sul'EEG (Elettroencefalogramma) che, opportunamente letto e 'tradotto', viene utilizzato per impartire comandi alle macchine.
L'esperimento, condotto dal Dr. Christopher James del Dipartimento di Ricerca Sonora ha coinvolto una persona collegata ad un amplificatore EEG, alla quale è stato chiesto di sviluppare righe di codice binario (formate da sole due cifre, uno e zero) semplicemente immaginando di muovere il braccio destro per dire '1' e quello sinistro per dire '0'.
Il flusso di segnali binari è stato trasmesso via internet ad una seconda persona, sempre collegata ad un EEG, che ha 'ricevuto' questo pensiero (evento dimostrato da una serie di elettrodi che misuravano l'attività della corteccia visiva del 'ricevente').
E' stata così dimostrata la possibilità di attivare canali di comunicazione 'B2B' (dimenticate il Business-to-Business: qui si parla di Brain-to-Brain): "Abbiamo dimostrato, per la prima volta nella storia," dice il Dr.James, "che si può realizzare un'interfaccia di comunicazione del pensiero da cervello e cervello: non conosciamo ancora l'implicazione di tutto questo, ma è certo che ci saranno degli scenari incredibili. Pensiamo alla possibilità di comunicare con persone impossibilitate a parlare, o affetti dalla sindrome locked-in".
Ecco un video di questo meraviglioso esperimento:
L'importante è che non inizino a intercettare anche i pensieri.
alle 20:18
Maxtraetto
Non è la trasmissione del pensiero, ma l'attivazione di macchine con impulsi elettrici nell'ordine dei microvolt.
Praticamente, l'agire sulle cose con un ridottissimo utilizzo di energia.
La trasmissione del pensiero, fatta così, già esiste, solo che invece di attivare un robot, attiviamo qualcosa di moooooolto più grande, tipo: la bocca, le mani, gli occhi e chi più ne ha più ne metta.
Un abbraccio