Il blog sul mondo che verrà
Ricordate le recenti modifiche fatte da Facebook ai termini e alle condizioni di utilizzo? Aldilà di tutti i gruppi che sono sorti in rete per contrastare questa scelta (c'è perfino chi crede che il social network di zuckerberg sarà trasformato in un sistema a pagamento) c'è da fare qualche considerazione, e non sul futuro di questa piattaforma (che io immagino sarà roseo ancora per un pò), ma su quello di noi utenti.
Tra gli aggiustamenti proposti nella versione inglese del regolamento c'è qualcosa che in italiano suonerebbe più o meno così:
"Informazioni di Localizzazione. Quando condividi la tua posizione geografica con altri, o aggiungi una localizzazione a qualcosa che pubblichi online, questo verrà trattato come qualsiasi altro contenuto (settaggi di privacy compresi). Se offriremo un servizio che supporta questo tipo di condivisione ti presenteremo una scelta e potrai decidere se partecipare o no."
Quando un'azienda del genere mi dice "SE offriremo" io leggo "QUANDO offriremo", e c'è da pensare che sarà proprio così.
In altre parole? Facebook sta per tirare la volata al geotagging, sfrutterà i sistemi GPS che sono presenti sui nostri cellulari e ci aiuterà a localizzare e trovare amici, conoscenti, luoghi e locali (quando avremo scelto di condividerli con altri).
Si aprono scenari completamente nuovi nell'utilizzo di facebook "a tutto tondo" nella realtà di tutti i giorni: è facile cominciare ad immaginare giochi in facebook basati sul geotagging (una caccia al tesoro? Certo, ne vedremo a iosa, e non solo).
Sarà poi ancora più facile per Facebook raggiungere gli utenti con pubblicità mirate, che si basano sulla loro posizione geografica: se avremo residenza a Roma ma ci sposteremo spesso anche a Livorno, troveremo nella nostra casellina anche le pubblicità dei negozi livornesi.
Aspettiamoci anche il lato oscuro di questa rivoluzione, e gli inevitabili tam tam dei media tradizionali pronti a mettere sul banco degli imputati i social networks con l'accusa di essere dei luoghi imbottiti di criminali. Sono certo che sentiremo parlare di casi di stalking associati a questa tecnologia: un uso improprio di questi meccanismi dirà ai nostri amici dove ci troviamo, un cattivo uso del mezzo potrebbe dare questa notizia anche a persone che non vogliamo vedere, o a malintenzionati.
Disattiveremo il geotagging nei mesi estivi per non dire ai ladri che abbiamo lasciato casa incustodita? :)
Ad ogni modo ci aspettano cambiamenti davvero esaltanti: il futuro sarà la rete sociale, un 'assistente alla socializzazione' che porteremo con noi, e non sarà un assistente di sostegno per gente ormai incapace di fare nuove conoscenze "in modo tradizionale", ma uno strumento utile come l'automobile rispetto alla carrozza per raggiungere luoghi ed esperienze altrimenti inaccessibili o difficili da raggiungere.
poi uno si iscrive a un numero infinito di gruppi e non si deiscrive mai... sarebbe bene un'iscrizione a tempo o una checklist dove deselezionare i gruppi
ci sono già app che fanno ste cose ma renderlo parte di facebook è un'altra cosa, questa cosa poteva farla solo facebook perchè una cosa è integrare dall'esterno dei moduli fissati e un'altra è far adattare un minimo i moduli in modo che sia un tutt'uno.
Per ogni nuova mossa, c'è sempre una contromossa.
Quando qualcosa è stato inventato, verrà utilizzato, prima o poi.
Quando entrarono in circolazione le prime locomotive a vapore, si creò un movimento contrario che, come tesi per avvalorare le proprie opinioni, prospettò un generale imperversare di incendi nelle zone prospicienti le linee ferroviarie, a causa delle faville che sfuggivano alle caldaie.
Ogni cosa può essere usata bene e male, anche una benda per medicare può diventare un'arma, infatti la si può usare per strangolare.
Un abbraccio
alle 23:39
alberto
Ho sviluppato un altro strumento per "taggarci la vita" ma credo che se usato bene possa rivelarci come ci vedono gli altri .... tante volte è difficile capire come ci vedono realmente le persone che si stanno vicino
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