4 conquiste dei metamateriali - 5 - Finalmente arrivano gli abiti intelligenti
Pubblicato da Gianluca Riccio alle 09:46 in Nanotech, Speciali

Nanoantenne 'immerse' in una microfibra per generare energia elettrica. I tessuti dei vestiti del futuro che ci permetteranno di produrre energia REALMENTE.
Un team di scienziati statunitensi del Center for Nanostructure Characterization & Fabrication (Georgia Institute of Technology) diretto da Zhong Lin Wang ha messo a punto un nuovo tessuto in microfibra che genera energia elettrica, in grado di creare abbastanza corrente per ricaricare un telefono cellulare o un lettore MP3.
Ok, aspettate n’attimo a bruciare i caricabatteria in una cerimonia in stile ‘burning man’, leggete il seguito:
Proviamo ad immaginare una semplice camicia, il cui tessuto genera energia elettrica semplicemente passeggiando o anche quando mossa da una leggera brezza (già mi immagino fiumi di camice stese '24/7' nei carugi di Genova collegati alle lampadine della "pubblica"...): “La microfibra a base di nanogeneratori sarebbe un modo semplice ed economico per convertire l’energia raccolta dal movimento fisico in energia elettrica” così dichiara Zhong Lin Wang del Georgia Institute of Technology, che ha guidato lo studio.
I nanogeneratori sfruttano le proprietà dell’ossido di zinco un semiconduttore - nanoantenne - ossia minuscoli filamenti 1000 volte più fini della larghezza di un capello umano che saranno incorporati nel tessuto in coppie di microscopici pennelli.
Una delle 2 fibre in coppia è rivestita con oro e serve da elettrodo. Così le coppie di materiali diversi attraverso il movimento del corpo, sfregandosi, convertono il movimento meccanico in energia elettrica.
Il team di scienziati alle prese con i nanogeneratori spiega come questi, immersi per 12 ore in determinate sostanze “crescono automaticamente sulla superficie della fibra”, dice lo stesso Wang: “In linea di principio, è possibile utilizzare qualsiasi fibra, a patto che conduca elettricità”.
Finora, i ricercatori hanno dimostrato il principio e sviluppato un piccolo prototipo; è sempre Wang a rivelare “Le nostre stime mostrano che possiamo ottenere fino a 80 milliwatt per metro quadrato di tessuto. Questo è sufficiente per fornire energia elettrica per un iPod o ricaricare la batteria di un telefono cellulare”, e concludere “quello che abbiamo fatto è dimostrare il principio fondamentale e il meccanismo”.
Belìn hai detto niente! Pensate a come il materiale potrebbe essere utilizzato da escursionisti o in settori come la biomedicina o il monitoraggio ambientale, nonché una sorta di “Natale ad agosto” per chi ha un minimo a cuore il futuro sostenibile del nostro fabbisogno energetico, questo si, stimato in sicura crescita per i prossimi anni.
Un "lieve" ostacolo rimane: l’ossido di zinco degrada quando si bagna. Il team di Wang quindi sta lavorando su un processo per dotare il tutto di un mantello atto a proteggere le microfibre del tessuto durante il passaggio in lavanderia.
Questo speciale di Futuroprossimo è stato realizzato da un ospite d'eccezione, quel caro Angelo Pallanca che ha già seguito con noi il Festival della Scienza di Genova : il piccolo viaggio, in 5 puntate, ha raccontato le prossime conquiste dei nanomateriali.












1. ChriX, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 16:05
I love Nanotech! Perlomeno quella buona. Dubito che questa tecnologia possa avere un rapporto di costi - benefici in favore di quest'ultimo, penso che il futuro ci garantirà un surplus d'energia e non dovremmo "raccatarla" in piccole porzioni dall'abbigliamento.
2. grifone72, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 21:29
Belin! Hai ragione! A Genova si userebbero solo abiti fabbricati con quel tessuto ;))
3. Angelo, Sabato 14 Novembre 2009 ore 00:33
;) grifo: gente combattuta tra generare energia elettrica e "frustare" gli abiti... ahahahaa il moto perpetuo!
4. Surak 2.0, Domenica 15 Novembre 2009 ore 21:10
Bah...è da un pezzo che parlano di vestiti intelligenti per poi fargli fare cose abbastanza inutili quando, se mi passate il termine, non proprio stupide.
Piuttosto creino vestiti che non si sporcano e che per lavarli devi solo immergerli in acqua (magari con un pizzico di Napisan) e tornano puliti senza alcun scolorimento , odore o danno da lavatura.
Creino vestiti che regolino la temperatura nelle varie zone e la traspirazione, etc.
Che non si sfibrino neanche a passarci sopra la carta a vetro (o quasi)
Sono molto più semplici che integrarci componenti assurdi e farebbero risparmiare molti soldi, che poi per ricaricare le batterie di un telefonino, una presa la si trova ovunque ;-)
5. Mara, Giovedì 28 Gennaio 2010 ore 10:49
veramente folle....e alla nostra salute chi ci pensa?
E tutti gli studi sugli effetti dell'inquinamento elettrico ed elettromagnetico sull'uomo a chi li lasciamo?
Stanno facendo passi da gigante....ma all'indietro però, come i gamberi!