Il blog sul mondo che verrà

Qualche tempo fa è apparso sulla rivista scientifica internazionale Physical Review Letters un articolo in cui i ricercatori del dipartimento di Fisica e dell'Istituto nazionale per la fisica della materia e del Cnr, coordinati da Giancarlo Ruocco, hanno dimostrato la fattibilità di un "motore a batteri".
Nel micromotore l'energia è fornita da batteri presenti in grande quantità in una soluzione nella quale sono immerse anche minuscole rotelle dentate e asimmetriche delle dimensioni di qualche decina di millesimi di millimetro (40-50 micron).
Tali rotelle vengono messe in moto dal movimento dei batteri, con conseguente attivazione del motore.
Grazie a questa tecnologia sarà possibile disporre di una fonte di energia elettrica in scala minima, per la quale al momento non esistono generatori: inoltre il dispositivo potrebbe essere utilizzato per la movimentazione di fluidi nei chip per analisi biochimiche.