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Nov 0918

Informazione 2.0 , si comincia: il Time online sarà a pagamento dalla primavera 2010

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 20:59 in Internet


L'informazione online al costo di quella cartacea: a partire dalla prossima primavera per  leggere la versione web del prestigioso quotidiano britannico Times si dovrà pagare l'equivalente della versione di carta.

Lo ha confermato il direttore del Times, James Harding, durante la conferenza inglese della Society of editors a Stansted,precisando che il sito sarà accessibile per sole 24 ore al prezzo di circa 1 euro, lo stesso dell'edizione tradizionale, anzi di più: un giornale di carta si può sfogliare anche il giorno dopo...

I frequentatori abituali del sito potranno sottoscrivere un abbonamento per visitare ogni giorno i contenuti online ad un prezzo più vantaggioso.

NO AI MICROPAGAMENTI - Un minuscolo fee per visionare ciascun articolo? Una mossa bocciata a priori: "bisogna fare attenzione," spiega il direttore, "con queste modalità così selettive: Se si cerca un articolo solo economico, qualche volta ci si ritrova a leggere di Britney Spears".

In futuro sul web ci aspetta una "guerra civile" tra giornali tradizionali e nuove leve: i primi passeranno a pagamento, i secondi resteranno a disposizione di tutti, ma dovranno 'guadagnarsi' la pagnotta promuovendo contenuti originali e interessanti scovati in rete o nella realtà, dato che i media mainstream potrebbero 'depennarsi' dai motori di ricerca per rendersi inconsultabili.

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L'informazione online al costo di quella cartacea: a partire dalla prossima primavera per leggere la versione web del prestigioso quotidiano britannico Times si dovrà pagare l'equivalente della versione di carta. Anzi di più. [continua]

Commenti

1. Julio, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 07:23

Lo fece già El País un po' di anni fa ed è tornato gratuito dopo 3 anni perché ormai non lo leggeva più nessuno. Questa è una strada non percorribile nei nostri tempi. Ci sarà sempre qualcuno che rimane gratuito e che ci da informazione. Più verrà letto, e più pubblicità riuscirà a vendere per guadagnare.

2. Davide78, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 07:41

... e nessuno lo comprerà

il futuro è free, indipendente e open source  

3. Lele, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 10:01

non capisco perchè dovrei pagare lo stesso prezzo per un bene che devo consumare in giornata...

4. Luigi, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 12:08

non funzionerà... online ci si può finanziare con la pubblicità, ormai così si fa

5. Holodoc, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 17:06

Probabilmente se fanno questa mossa disperata è perché non rientrano più con i costi della versione cartacea.

6. Michele Pinto, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 21:42

Su questo argomento del conflitto fra informazione a pagamento on line contro informazione free, tratta ampiamente il libro Dilettanti.com di Keen Andrew. Il libro non è un granchè, ma offre un punto di vista alternativo ed interessante: il web 2.0 distrugge l'informazione professionale a favore di una informazione gratuita fatta da dilettanti. Un esempio è quello dei giornali ridicoli che distribuiscono gratuitamente (City, Leggo, etc...) contro i quotidiani a pagamento che offrono reportage approfonditi (Antefatto o Corriere della Sera).

7. Filippo, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 22:42

Oh si! a pagamento: tanto siamo pieni zeppi di blog d'informazione , forse un pò dilettantistici ma sinceri!

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