Il blog sul mondo che verrà

E' tempo di vaccini: il dibattito su quelli che dovrebbero fermare il virus H1N1 non si è ancora sopito, e ancora sono forti i dubbi sulla reale portata della pandemia, ma c'è un'altra 'malattia' che ogni anno miete molte più vittime, seconda solo alla depressione : si tratta del tabagismo.
Uno studio avanzato di GlaxoSmithKline e Nabi Pharmaceuticals sta portando allo sviluppo di un farmaco, il NicVAX, in grado di impedire alla nicotina contenuta nel tabacco di giungere al cervello, e di provocare quella sensazione di 'piacere' che genera la dipendenza.
I test in laboratorio hanno mostrato gli effetti positivi del NicVAX: avrebbe dimezzato il numero dei fumatori: la Glaxo ha in piedi un investimento da più di 350 milioni di euro per aprire il mercato dei vaccini anti-sigaretta.
Si tratta di un territorio molto valido, se si pensa che circa il 90% dei fumatori che decide di smettere, poi ci 'ricasca' entro un anno: un vaccino efficace salverebbe milioni di vite.
Jean Stephenne, presidente della divisione Biologica della Glaxo, dichiara: "se riusciremo ad ottenere i risultati sperati, sarà una soluzione importantissima per i milioni di fumatori che decidono di smettere. Non soffriranno più dei sintomi dell'astinenza, e questo li aiuterà a portare avanti in modo definitivo la loro decisione".
VACCINO ANTIFUMO.............VEDREMO!!!
Ho appreso questa notizia del vaccino dalla televisione e succesivamente ho letto molto su internet. Ma mi chiedo se davvero funzionerà...Certo è che un vaccino del genere ha un importanza storica notevole perchè il fumo è una delle maggiori cause di morte nel mondo e anche un vizio orribile.
NON RESTA CHE ATTENDERE IL 2012!!!
Maxtraetto, hai detto una cosa tristemente vera, è l'ennesima conferma dell'incompatibilità tra mercato e progresso.
ormai si pensa solo ed esclusivamente ai soldi, non importa se ciò che viene fatto è dannoso o meno.
non c'è futuro senza progresso.
Credo proprio che sia un'utopia. Troppi sono gli interessi legati allo spaccio della nicotina.
Produrre pochissimi grammi pro-persona di un'alcaloide che crea un mercato da milioni e milioni di dollari, perciò non verrà mai fermato.
Forse, in un lontano e remotissimo futuro, saranno apertamente combattute produzioni di cose letali, prima di allora conterà solo la volontà individuale legata alla consapevolezza.
Un abbraccio
alle 10:31
alberto
speriamo che questo vaccino funzioni...ho 23 anni e fumo da gia 7 anni e gia mi sento schiavo del fumo...ma poi sto vaccino antifumo dove si deve fare?