Toyota i-Foot , a passeggio sul robot
Pubblicato da Gianluca Riccio alle 14:35 in Prototipi, Robotica, Veicoli

Se c'è un'azienda che investe in modo massivo sulla sperimentazione e la creazione di prototipi di frontiera quella è la Toyota. Negli ultimi anni si è concentrata sullo sviluppo di piccoli veicoli destinati alla mobilità personale e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone disabili o anziane.
Si tratta per lo più di 'sedie robotiche' autobilancianti che utilizzano il meccanismo del pendolo invertito: i modelli, tutti preceduti dall'inflazionato prefisso "i-", sono in sviluppo da 6 anni ormai.
L'ultimo in ordine di tempo è quello allo stato più avanzato: si tratta di i-Foot, un prototipo allo studio da un bel pò, alto 180cm e pesante 75Kg.
I-Foot ha fatto il suo debutto ufficiale nel Dicembre 2004: a quel tempo era alto 232cm e pesava più di 200Kg, il che dimostra quanti avanzamenti si siano fatti nel campo, e forse ci indica quali saranno i prossimi sviluppi.
Alcuni scrittori di fantascienza non avrebbero dubbi nel dire che in futuro qualche disabile preferirà amputare le gambe ormai inutili e integrare il suo corpo con un dispositivo che cammina in modo perfettamente simile a quello umano.
Io dico che conviene sempre conservare ciò che si ha: la medicina rigenerativa e i progressi genetici potrebbero rendere di nuovo 'utile' ciò che al momento non lo è.
Torniamo ad i-Foot: il sistema può trasportare un peso di 80Kg circa alla velocità di 1.40Km orari. Ci si può salire su, adattare le cinture e camminare dove si vuole: passeggiando accanto a qualcuno lo si può guardare negli occhi, e Dio solo sa quanto sia importante per le persone che hanno problemi poter guardare dritto in viso qualcuno.
Ovviamente la sicurezza ha un accento particolare nei prototipi Toyota: l'ultimo modello di i-Foot ha una forma 'a guscio' che protegge il corpo dell'occupante e gli dona maggiore visibilità.
Ecco un paio di video:












1. flas44, Martedì 10 Novembre 2009 ore 16:38
Forse facevano meglio a risparmiarsi questi soldi e restare nella formula 1.
2. gianluca [futuroprossimo], Martedì 10 Novembre 2009 ore 16:47
@Flas44 - Tenere in piedi un circo ammaestrato e costosissimo invece di fare ricerche che possono portare benefici? Non so d'accordo con te.
3. Surak 2.0, Martedì 10 Novembre 2009 ore 23:52
Fantastico se pensiamo che ancora usiamo le sedie a rotelle inventate vari secoli fa che al massimo sono state aggiornate (nei fatti) dall'averci applicato un motore elettrico.
Meglio che niente ma un po' pochino.
Questo robot invece consentirebbe un movimento equivalente a chi cammina eliminando di colpo le note "barriere architettoniche".
Il prezzo però non è citato.
Inoltre l'abitacolo (o guscio) sembra inutilmente grosso a meno che non nasconda il cervello del robot (oltre a batterie) e non sia invece un'eccessiva imbottitura che renderà pure più comodo il sedervi ma creà problemi negli spazi stretti.
Il robot sembra adatto solo a superfici lisce.
Diciamo che è già una bella cosa, ma direi che i margini per migliorare li hanno (o li troveranno).
4. marco, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 10:49
una notizia fresca.... del 2005.