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Una nuova ricerca aumenta l'ipotesi di vita su Marte

Gianluca Riccio avatar Lunedì 14 Dicembre 2009, 11:14 in astronomia di Gianluca Riccio

Una nuova ricerca ha rafforzato la tesi che esista vita biologica sotto la superficie di Marte: gli scienziati dell'Imperial College di Londra hanno mostrato come i livelli di Metano sul pianeta rosso non possono essere spiegati con gli impatti dei meteoriti. La teoria più accreditata a questo punto è che ci siano microorganismi che producono metano come risultato del loro processo metabolico.

Il Metano è costituito da 4 atomi di idrogeno legati ad un atomo di carbonio, ed è il principale gas naturale sulla nostra Terra: su Marte la sua presenza ha una breve durata a causa delle reazioni chimiche che innesca con l'atmosfera del pianeta.

Il professor Mark Sephton del dipartimento di Scienze Naturali dell'Imperial College di Londra, co-autore dello studio, considera un grande passo avanti questa nuova presa di coscienza: "la lista delle possibili fonti di metano sta restringendosi e l'ipotesi di vita extraterrestre sul pianeta rosso diventa sempre più probabile".

Il Team aiuterà con questo studio NASA ed ESA, che pianificano una missione su Marte nel 2018 in cerca di risposte.

 

6
6 commenti
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13 Apr 2010
alle 22:24

polvere di stelle

Ciao

Volevo informare gli esseri del massimo quoziente ,con una percentuale di materia grigia del 5 e 7% che quando avremo bruciato anche questa terra l essere ne trovera un altro di pianeta dove potra vivere.

In milioni di anni ci siamo bruciati la Luna Marte e chissa quanti

ancora che non sappiamo.

Ma credete davvero di essere soli nel sole di queste terre.

Un giorno la razza umana andra a sparire non per guerre o per tecnologie avanzate,ma perche un giorno il nostro pianeta si autodistruggera,e quando quel giorno arrivera avremo gia portato avanti i lavori con il trasferimento di materia,e andremo

a vivere in altri luoghi,dove sara tutto nuovo per i 144000 persone che avranno il biglietto di sola andata.

Sembra fantascienza ma cosa vi aspettavate,il sognio reale di bianca neve.

Vi siete mai chiesti per quale motivo nessun essere umano sfrutti al massimo la sua inteligenza al 100%?

Non e che non siamo capaci ma non abbiamo ancora la tecnologia giusta,e per questo ci occorrono ancora migliaia di anni,e quando sara arrivato il momento giusto,diventeremo delle anime libere a favore del nostro Creatore.

Che Dio ce la mandi buona......

Ciao

5
16 Dic 2009
alle 16:03

Surak 2.0

Sì, di ipotesi di terraformazione ne ho lette tante anche io, ma tutte peccavano almeno nella parte finale. Intanto la densità dell'atmosfera di Marte è un centesimo di quella terrestre e, seppure il pianeta rosso sia molto più piccolo, anche
solo raddoppiare tale densità è "tanta roba" con costi improponibili e più che secoli credo si dovrebbe parlare di millenni.
E' vero che parte della co2 marziana é congelata ai poli, ma non credo sia sufficiente alla bisogna (tra l'altro non mi è mai capitato
di leggere quanto contribuirebbe alla densità in caso di completa evaporazione).
Mettiamo comunque che si riesca a portare l'atmosfera di Marte ai livelli di quella terrestre, una volta trasformata in o2 già diventerebbe scarsa visto che vi si toglierebbe una molecola.
Ma sorvoliamo pure su questo (anche perchè sulla Terra molto è fatto dall'azoto e andrebbe valutato i rapporti in base ad esso).
I punti fondamentali sono altri, rispetto alla terraformazione "da cartolina" che si dipinge a favore di quelle ipotesi.
Il primo é che non viene mai detto (almeno in quello che ho letto) quanti gas serra devono rimanere presenti nell'atmosfera per tenere una temperatura "accettabile" e quali, poichè non possono essere certo tossici o pericolosi
neanchè per caso.
Per esempio la co2 non può superare un certo limite, poichè essendo più peso dell'aria (O2 o azoto) tende ad accumularsi in basso e rischia di soffocare le persone oppure il metano che si disgrega facilmente (soprattutto su un pianeta così poco protetto dai raggi e venti solari).
Il secondo è che temperature minime devono essere raggiunte sul pianeta, poiché se ai poli rimanesse troppo bassa, rischia di far depositare la parte di co2 (punto di congelamento non troppo basso) rischiando di soffocare le piante, ma pure senza raggiungere quel punto, l'acqua che di giorno può essere liquida ed evaporare vicino all'equatore si trasferirebbe in breve a latitudini più fredde
lasciando a secco l'altra parte, a meno che non ci sia un impianto che scongeli e rinvii l'acqua ogni santo giorno oppure che il sistema "biologico" non rimanga comunque rinchiuso in colonie sigillate.
Non è esattamente quel che dipingono sulle copertine e nei disegni di quei libri sul tema.
E' vero che ci sono alternative che chiedono meno tempo e teoricamente risolvono alcuni problemi, però non sono in grado di valutarle ma di certo quelle che ho letto finora invece sono molto carenti

4
14 Dic 2009
alle 22:26

Luigi

ci sono ipotesi di progetti di terraformazione... li ho letti tempo fa su newton oggi... è vero si tratterebbe per i primi 2 secoli di immettere gas serra sul pianeta al fine di creare la stessa pressione atmosferica nei primi 3 secoli circa... il resto sarebbe per la produzione di ossigeno mediante microorganismi appositi. Qualcuno potrebbe chiamarla rovina di un pianeta sano... io la chiamerei adattamento alle nostre esigenze di un pianeta inospitale. Effettivamente 5-6 secoli sono troppi, ma la tecnologia forse ci permetterà magari di fare tutto entro il prossimo secolo... chissà ehehe

3
14 Dic 2009
alle 20:49

Surak 2.0

Speriamo di no, altrimenti ci sarà di sicuro un gruppo che si opporrà a qualunque azione umana (già, qui non si può far nulla).

@1 Luigi

Come lo terraformi, Marte, da togliersi le tute se necessità comunque di atmosfera pesantemente "serra" e vista la sua scarsa densità, significa praticamente velenosa?

2
14 Dic 2009
alle 16:49

Vincenzo

Niente di più facile che ci sia una qualche forma di vita su un altro pianeta. Ricordo che sulla terra esistono forme di vita che sopravvivono in ambienti estremi e altamente inospitali. 

1
14 Dic 2009
alle 11:45

Luigi

ma ci mancherebbe... c'è stata e ci sarà... peccato che il terraform ci mette 800 anni per trasformarla in un ambiente ospitale e 2-300 per far togliere le tute, altrimenti mi sarei trasferito... ci deve essere un gran bel panorama su utopia planitia eheheh

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