Il blog sul mondo che verrà

Abbiamo messo in guardia da molto tempo i nostri lettori dagli effetti disastrosi dell'esposizione alle radiazioni da telefono cellulare: sappiate che da oggi confermiamo la tesi, ma aggiungiamo che, se il cancro appare certo, la morte ci coglierà da lucidi.
Uno studio della University of South Florida pubblicato sul Journal of Alzheiner’s Disease afferma che l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche del cellulare potenzierebbe la memoria e proteggerebbe dal morbo di Alzheimer.
L'analisi,condotta su topi sottoposti per due ore al giorno (in 9 mesi) : a onde elettromagnetiche ad alta frequenza identiche a quelle emesse dai cellulari mentre li usiamo, ha mostrato come queste ultime abbiano aumentato la memoria nei soggetti sani e in quelli già malati di Alzheimer, mentre hanno impedito che i soggetti predisposti si ammalassero.
Il morbo di Alzheimer, un deterioramento cognitivo cronico progressivo, si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva e altri deficit cognitivi, poi aumenta e le persone arrivano a presentare disturbi neurologici e poi internistici, necessitando di continua assistenza personale. Una persona colpita dal morbo può vivere anche una decina di anni dopo la diagnosi conclamata di malattia.
In Italia soffrono di Alzheimer circa 800 mila persone, nel mondo 26,6 milioni con una netta prevalenza di donne.
Il prossimo passo? Tirare fuori il buono da queste onde, provando a sopravvivere sia all'Alzheimer che agli effetti della loro esposizione.