Soccket, un pallone che cattura elettricità: dal calcio nuove speranze per l'Africa
Pubblicato da Gianluca Riccio alle 20:32 in energia

Il giorno dopo la fine dell'ultima edizione della Coppa d'Africa e in attesa dei prossimi Mondiali di Giugno, il calcio può svolgere davvero un ruolo importante nella crescita del Continente Nero.
Un team di 4 studenti di Ingegneria alla Harvard University ha tirato fuori l'ingegnosa idea che può cambiare la qualità di vita delle popolazioni rurali dell'Africa (e non solo): si tratta di uno speciale pallone da calcio che può generare e conservare energia elettrica tratta dal suo movimento.

Soccket (questo il nome del pallone) cattura l'energia generata dagli impatti che avvengono giocando: energia che altrimenti si perderebbe, e invece con questo sistema verrebbe immagazzinata nel pallone pronta ad essere riutilizzata per tenere accesa una lampada LED o per caricare un cellulare.
Se porterà a risultati validi, lo studio di questo prototipo può portare ad un grande miglioramento di vita per più di 1 miliardo di persone che vivono alimentando con lampade a kerosene la luce necessaria ad illuminare il loro spazio vitale al calar del sole.

Può essere una soluzione verde, semplice ed efficacissima, per dare un calcio alla crisi energetica.
Il sito del Soccket (in Inglese)
Tag: africa, calcio, energia elettrica, mondiali, palloni, sudafrica











1. Pietro, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 16:27
Credo che l'Africa abbia altre priorità piuttosto che ricaricarsi il cellulare giocando a pallone.
2. Pietro, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 16:29
Credo che l'Africa abbia altre priorità piuttosto che ricaricarsi il cellulare giocando a pallone.
3. gianluca [futuroprossimo], Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 16:32
@Pietro - Bon. Allora continui pure ad avere altre priorità, ma usando il kerosene per le lampade :)
(ma che discorsi sono?)
4. Nicola, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 16:57
Ma dai!!
e cosa ricarica? una pila a stilo? numeri perfavore se no sembra proprio una baggianata...
5. gianluca [futuroprossimo], Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 17:13
@Pietro - Continuando il discorso di prima: Oggi per alimentare un pò di luce, 1 miliardo di persone nel mondo usa il kerosene, che si mangia metà dei soldi disponibili, è infiammabile e tossico. La morte per patologie respiratorie in Africa (dovute al suddetto kerosene) superano quelle per Aids. Per ricaricare un cellulare moltissimi africani devono camminare dai loro villaggi per non meno di 3 ore...
@Nicola - Alla fine dell'articolo ci sono le fonti: vai e informati! Quello che so è che questa estate è stato avviato un progetto pilota e il dispositivo è riuscito ad alimentare una buona lampada LED (in grado di fornire luce ad un ambiente di circa 30 metri quadri) per 4-5 ore. E' un primo passo ma importante.
Infine: apprezzo lo scetticismo, è importante per non farci fregare! Basta però non diventare qualunquisti e davanti ad ogni sforzo creativo minimizzare e demonizzare (giochino tipicamente italiano)
6. Nicola, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 18:47
@Gianluca Ti rendi conto che stai parlando di qualunquismo dopo aver scritto un articolo il cui titolo è "UN CALCIO ALLA CRISI ENERGETICA" e poi parli di un pallone da calcio.
Sono andato sul sito come da te suggerito e ti svelo un segreto: non ci sono scritte specifiche di nessun tipo. In compenso ci sono le foto delle quattro presunte inventrici tutte giovani e di bellissima presenza...
Ti spiego poi perchè le probabilità che questa sia una baggianata sono molto alte:
L'energia che può essere immagazzinata da un impatto con il pallone potrà poi al massimo essere quella data del lavoro prodotto dalla gamba che lo colpisce. Mettendo che nel corso di una partita di calcio il pallone venga colpito 1000 volte l'energia prodotta sarà al massimo quella che potrebbe essere prodotta da un ciclista pedalando per 500 volte con in più tutte le problematiche connesse al fatto che l'energia in questione è altamente discontinua (sono impatti) e quindi molto molto molto più difficile da immagazzinare (nel tuo blog parli spesso di batterie e lo dovresti ben sapere). Diciamo che allora sarabbe molto più conveniente fare un giro in bici per produrre energia rispetto a fare decine di partite di calcio per fare andare una lampadina, ma non mi pare che la dinamo sia un invenzione così moderna...
Capisco che questo sia un blog positivista però in questo caso mi pare che si sia un po esagerato nel voler credere ad un invenzione o inesistente o inutile
Controlla le tue fonti prossimamente...
7. gianluca [futuroprossimo], Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 18:58
@Nicola - Un quarto d'ora di utilizzo garantisce 3 ore di luce: fonte il New York Times. Ti pare così poco? A me no.
http://greeninc.blogs.nytimes.com/2010/01/26/using-soccer-to-supplant-kerosene-use/#more-38859
Controllale tu, le fonti.
Adesso, se per favore i commenti polemici lasciano spazio a qualcosa di costruttivo, parliamone pure. Altrimenti la porta è aperta, ma confrontati con altre persone e non con me: io ho scritto un articolo, inserito le immagini, parlato di una storia buona e di una buona prospettiva.
Tu hai posto un dubbio. La fonte eri TU.
Io ti ho ribadito altri elementi della notizia, tu hai ribattuto con altre polemiche più qualche calcolo alla Holly e Benji che hai fatto all'impronta. La fonte? Sempre TU.
La prossima volta che vuoi confutare qualcosa, specie quando consigli una migliore cernita delle fonti, vieni a portare una contro-fonte. Altrimenti sono chiacchiere.
Chiacchiere Qualunquiste.
8. Nicola, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 19:42
@Gianluca
Ti ribadisco la totale assenza di specifiche e quando si parla di innovazione in campo energetico i numeri sono TUTTO. In fin dei conti il mio scetticismo deriva soprattutto dalla totale assenza di parametri come efficenza e potenza e nessuna delle tue fonti ne parla. Non hai risposto ai miei dubbi. Non che tu sia certo tenuto a rispondermi
Avevi poi detto di apprezzare lo scetticismo perchè è importante non farci fregare, ma quando poi qualcuno cerca di motivare i suoi dubbi tu parli di calcoli alla Holly e Benji.
Quando mancano informazioni importanti e si hanno dubbi non è opportuno parlare di qualunquismo... è piuttosto populismo parlare in toni così entusiastici di qualcosa di cui non si sa quasi nulla. Tanto più se si parla di un pallone da calcio.Io non biasimo il fatto di aver riportato la notizia (capisco anche la necessità di un blog di riportare notizie con continuità ed in questo Futuro Prossimo e eccellente) quanto di non averla presa più con le pinze.
Mi dispiace poi di rubare lo spazio a qualcosa di costruttivo con i miei commenti polemici... So quanto costi lo spazio dei commenti di questi tempi...
9. gianluca [futuroprossimo], Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 20:13
@Nicola - Io non lo so quanto costa: magari puoi darmi delle dritte su quanto farlo pagare? Il mio spazio dei commenti è gratuito e non di regime, puoi usarlo quanto vuoi e per dire ciò che vuoi.
Non pretenderai però di confutare una fonte proponendo come prova la frase "è una baggianata"? Mi pare un pò poco: con questa regola il 100% delle notizie sono baggianate: tanto per dire, qualunque fosse la scoperta scientifica, dovremmo stare lì in laboratorio, giusto? E comunque gli esperimenti dovrebbero constare di una controverifica, e così via fino alla fine..
Nichilismo informativo.
Si tratta di una ricerca iniziata appena 3 mesi fa: queste ricercatrici stanno cercando di giungere ad un risultato utile,e se non altro una iniziativa del genere ha il valore di dimostrare che soluzioni innovative (e 'verdi') costano poco e possono rendere moltissimo ad un continente così disagiato.
I toni entusiastici vengono dalla 'trombetta' del sottoscritto, che è entusiasta e meravigliato di natura: ognuna di queste cose (che fa parte del futuro, e come tale non è assolutamente certa) non mi trattiene mai dal riflettere su quante possibilità possa fornire al Mondo lo sviluppo di tecnologie intelligenti.
Detto questo trovo più inappropriato il tuo scetticismo su questo progetto che non il mio entusiasmo: io mi attengo semplicemente ai dati in mio possesso, sono dati tratti da fonti ufficiali, e in ogni caso ti ho dato il link di una fonte mainstream che citava dei dati.
Certo, avere un foglio delle specifiche più dettagliato sarebbe stato bello anche per me. Cosa costa attendere? Io dietro al 'moto perpetuo' della Steorn ci ho perso qualche mese (aspettando, non approfittando dei rumors per la 'continuità' del sito) e ovviamente, essendo una bufala, ho documentato anche la delusione.
Mettiamola così: se 15 minuti di palleggi illuminassero un'abitazione dell'Africa rurale, tu diresti che è una ottima cosa oppure no?
D'altro canto io chiedo venia per il titolo, forse enfatico: ma per amor di sintesi scrivere "un calcio a una piccola difficoltà di spostamento e approvvigionamento di elettricità" forse avrebbe tolto spazio all'immagine.
Insomma dico: Se io trascrivo un elemento tratto da un sito può essere una fonte non ben verificata, ma se non è un fatto, almeno è una notizia. Se un tizio (in questo caso il tizio è Nicola) mi dice "quanti palloni si giocano in una partita? Mettiamo 1000" e tira fuori un giusto dubbio, poi però supportato da calcoli che io metto sul piano dei sillogismi aristotelici (ex. il gatto corre, ben johnson corre, ben johnson è un gatto) io lo taccio di qualunquismo. Perdonami.
Ovviamente tu puoi tacciarmi di ciò che desideri, ti ringrazio dei complimenti fatti al sito e indirettamente al sottoscritto, ma non mi rendono estraneo alle mie idee.
Ps: ovviamente preferisco passare del tempo a discutere con persone che desiderano un dialogo, piuttosto che stare seduto a prendere consensi a vuoto, ben vengano 1000 persone che commentano come fai tu: però si può contestare la notizia e si può contestare anche il commento.
Tanto qui i commenti sono gratis, o no? :)
Ps: avrei dovuto risponderti a domanda.
"Cosa ricarica? Una pila stilo?"
con
"E se anche fosse?"
Forse sarebbe bastato quello.
10. Nicola, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 21:01
@Gianluca
Hai ragione poi quando dici che i miei calcoli sono un tanto al chilo perchè appunto non sono calcoli ma era una considerazione per rendere l'idea delle grandezze energetiche in gioco.
Non si crea energia dal nulla, l'energia che può essere creata dando un calcio ad un pallone è solo quella che può essere prodotta da un corpo umano cioè un organismo vivente estremamente inefficiente dal punto di vista energetico.
Sono poi scetticissimo sull'effettiva possibilità di immagazzinare l'energia data da forti impatti.
Butto qui il mio ultimo dubbio:
Nessuna delle quattre belle e giovanissime inventrici di harvard ha sul curriculum conoscenze di ingegneria. Sono tutte antorpologe o economiste.
Sembra più un progetto di marketing che non un invenzione.
Poi credo che da qualche parte il dubbio sulle effettive possibilità di una nuova tecnologia debba pure partire quando non si hanno dati e statistiche come era questo il caso e come altre volte capita (altrimenti noi qui staremmo tutti quanti a farci il bucato con la biowash ball :-) ) e quando promette risultati cosi favolosi (produrre energia giocando)
11. gianluca [futuroprossimo], Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 21:42
@Nicola - E' il sogno di un blogger avere lettori che (forse anche perchè 'punzecchiati') vanno a spulciare anche i curriculum dei ricercatori :)
Non avevo valutato il particolare della loro formazione: è ovvio che la cosa non dice tutto, il loro progetto potrebbe essere partito con uno studio antropologico e di marketing (dopotutto il calcio è il primo sport mondiale, generare interesse su 2 tra i temi più appassionanti viene automatico, no? Energia e Calcio, specie con i Mondiali Africani alle porte) e poi proseguito con l'aiuto di ingegneri più avvezzi.
Cosa posso dirti: aggiungo in tuo onore e in onore della verità un punto interrogativo al titolo di questo post. Ti ringrazio per la enorme passione che hai dimostrato apprezzando, contestando, discutendo di questo argomento con me e dando il tuo apporto importante a Futuroprossimo.
Ti ringrazio con tutto il cuore (e anche parte dell'intestino, direbbe Alessandro Bergonzoni) e...cosa dire.. restiamo in sognante attesa (almeno io) con occhi sempre puliti a guardare il futuro da quest'aspra montagna dell'Oggi :)
Buona serata Nicola, e a presto!
12. Nicola, Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 22:35
@Gianluca
Sono felice che il discorso si concluda in maniera cortese e pacifica. Spero che tu non abbia preso le mie critiche troppo sul personale, se ho risposto con passione è perchè "qualunquista" è una parola che faccio fatica a mandare giù.
Il che significa che se dovessi commentare un altro tuo articolo e al contempo tu dovessi avere voglia di discutere allora affrettati a darmi del "qualunquista"!
Sarà senz'altro un'altra discussione interessante :-)
Buona serata!
13. zac, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 11:16
Cmq sia ne Gianluca ne Nicola avete centrato il problema...che l'energia è di chi porta il pallone...che solitamente se ne va incavolato dal campo perché non lo fanno giocare :D :D
Cmq se tanto mi da tanto potremmo inventare un sistema per produrre energia dai tafferugli negli stadi :D
14. Donato, Martedì 2 Febbraio 2010 ore 15:39
...è da un pò che non commento perchè ultimamente sono stato molto impegnato, ma leggendo di queste fonti "alternative" per la produzione di energia mi viene in mente una considerazione: forse UNA di queste tecnologie non cambierà il mondo, ma se combinate le dimensioni in gioco potrebbero aumentare. Immaginate se riuscissimo a "recuperare" l'energia che spendiamo nel fare le attività quotidiane, TUTTE le attività quotidiane, dal battere delle lettere sulla tastiera, al cliccare il mouse, a salire e scendere le scale, a camminare a piedi e in macchina (faccio riferimento a prototipi citati anche in questo bellissimo blog)... forse davvero tutto questo RIUTILIZZO dell'energia umana diverrebbe significativo!
Il pallone da solo ricarica solo una stilo? Ben venga! salire le scale accende una lampadina? Perfetto! Andare in bici accende i lampioni?... ogni granello di per sè può essere insignificante, ma se guardiamo il disegno d'insieme... potrebbe prospettarsi un quadro stupendo.
15. Nicola, Mercoledì 3 Febbraio 2010 ore 15:34
@Donato non capisco cosa intendi per RIUTILIZZARE.
Se noi vogliamo immagazzinare energia dalle attività da te descritte significa che per svolgere queste attività faticheremo di più perchè dovremo compiere non solo il lavoro ad esempio per salire le scale ma anche un lavoro aggiuntivo per ricaricare una batteria. Quindi salire le scale sarebbe più faticoso.
L'energia non viene RIUTILIZZATA ma trasformata in eccesso dai nostri muscoli in modo che una parte diventi anche energia elettrica per caricare una batteria.
Se per ogni aspetto della nostra vita dovessimo trasformare energia in eccesso finiremmo le nostre giornate probabilmente stanchi e sfiancati...
16. Donato, Mercoledì 3 Febbraio 2010 ore 18:37
@Nicola: in realtà più che "riutilizzata" intendevo qualcosa come "raccolta". Tutte le attività umane consumano energia sotto varie forme e non è vero che raccogliere parte di questa energia voglia dire aumentarne il consumo. Di sicuro non si può riutilizzare "tutta" l'energia spesa, altrimenti sarebbe un sistema che si autoalimenta all'infinito. Giocare a pallone con un pallone che immagazzina l'energia non vuol dire che chi gioca si stanca di più; camminare su una strada che usa una griglia piezoelettrica per raccogliere energia non mi farebbe stancare di più; paradossalmente anche solo raccogliere l'energia sotto forma di calore del corpo umano a riposo "potrebbe" (in linea ovviamente solo teorica) essere riutilizzata.
Naturalmente gli ordini di grandezza per gli esempi che ho fatto sono irrisori, ma quello che intendevo nel post precedente è che se si sviluppassero tecnologie per raccogliere energia da tutto questo potrebbe esserci davvero un valore.