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Entro il 2013 la vista sarà riparata

Gianluca Riccio avatar Mercoledì 31 Marzo 2010, 12:59 in Guariranno di Gianluca Riccio

Dopo più di 10 anni di lavoro un gruppo di ricercatori della Bionic Vision Australia ha creato un prototipo di impianto chirurgico oculare che potrà avere applicazione nella vita di tutti i giorni in meno di 3 anni.

E' davvero riduttivo parlare di "occhio bionico": si tratta di un sistema molto articolato che comprende anche una speciale telecamera e un minuscolo processore: la telecamera cattura un'immagine al processore che la elabora e invia wireless i dati all'impianto oculare, che stimola i neuroni della retina a 'tradurli' in visione, "incoraggiando" il cervello a creare le immagini.

Si tratta di un progetto ambizioso ma efficace: basti pensare che il Governo Australiano ha investito quasi 40 milioni di dollari in questa tecnologia, con l'avallo del Primo Ministro Kevin Rudd, che dice: "si tratta di uno dei più importanti avanzamenti della medicina della nostra Era. Questo dispositivo può restituire la vista a migliaia di persone in Australia e nel resto del Mondo."

Forse il sistema non offrirà la vista di un falco ma permetterà a chi l'ha perduta di vedere immagini generate dalla luce, proprio come se avesse ancora i suoi occhi. La Bionic Vision ha rilasciato un piccolo video che illustra le caratteristiche del suo prototipo più avanzato.

Eccolo:

 

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3 commenti
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02 Apr 2010
alle 18:34

Vincenzo

Il processo della visione umana è molto complesso e purtroppo per noi, del nostro apparato visivo, l'occhio rappresenta solo una piccola parte. Gran parte del lavoro di generazione e comprensione dell'immagine viene fatto dal cervello. Tanto per capirci: l'immagine che proviene dalla retina o aggettivamente incomprensibile. Nella nostra retina è presente un immagine capovolta in due dimensioni. Eppure noi percepiamo con grande precisione la profondità. Riusciamo a distinguere gli oggetti dallo sonfo. Riusciamo a precepire variazioni di lunghezza d'onda della luce (colori). Tutte cose che a prima vista sembrano banali xchè a noi basta aprire gli occhi per guardare. Ma questo "gioco" è così semplice xchè da piccoli abbiamo imparato a "costruire il mondo" con il nostro cervello in base agli impulsi che arrivavano dagli occhi... nello stesso modo in cui abbiamo imparato a parlare per immersione nel linguaggio. "Costruire il mondo" nn è una licenza poetica che mi sono preso. Il nostro cervello costruisce letteralmente gli oggetti e gli sfondi. Vi basti pernsare che al centro di ogni vostro occhio vi è una macchina cieca neanche tanto piccola (farebbe sparire una pallina da ping pong tenuta alla distanza di un braccio) eppure voi nn percepite alcun vuoto nell'immagine. Dunque è indispensabile "imparare" a vedere da piccoli per avere un cervello che e in grado di elaborare luci e colori per dargli un senso. Solo nei casi di perdita della vista in età avandata questi sistemi possono rappresentare una speranza di tornare alla vista. X chi è nato cieco ho ha perso la vista in età prescolare il mancato sviluppo celebrale della vista rappresenta ancora oggi uno scoglio insormontabile purtroppo...

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01 Apr 2010
alle 09:46

Donato

...ahahah!Grande Jack, che spirito di osservazione! Così i Negramaro sono conosciuti anche in Australia? Ne sarei solo contento!!W il Salento! ;)

1
01 Apr 2010
alle 08:59

Jack

ma la maglietta dei Negramaro indossata dal "modello"?

c'è qualcosa di italiano nel progetto?

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